Inter: il caso Brozovic e quel feeling mai nato

Domenica a San Siro è andato in scena l’ultimo atto di un rapporto ormai al capolinea

di Francesca Landini
Francesca Landini
(28 articoli pubblicati)
Brozovic

Quella tra l’Inter e Brozovic è stata, è e sarà (non si sa per quanto tempo ancora...), una storia tormentata. Piena di incomprensioni, nervosismi, litigi e battibecchi. Ma non solo. In alcune occasioni, specialmente nei primi mesi di permanenza in nerazzurro, il mondo Inter ed il “mondo Brozovic” riuscivano a convivere con reciproche gioie e soddisfazioni. Arrivato all’Inter durante la sessione di calciomercato invernale di tre anni fa, il giocatore mostra subito le sue indubbie qualità tecniche. Perché quello che più fa innervosire l’ambiente nerazzurro è proprio “l’incapacità” del giocatore di essere costante, incline e dedito al suo ruolo dal primo al novantesimo minuto. 

Insomma, al numero 77 interista manca continuità. Quella continuità fondamentalmente per un giocatore del suo calibro. Quella continuità che permette di consacrare un atleta in campione oppure di trasformarlo in “uno dei tanti”. Brozovic è così. Un campione mancato. Un calciatore che non riesce a sfruttare le sue qualità. Incostante, discontinuo e senza cattiveria agonistica. 

Domenica allo Stadio Meazza, durante il momento della sua sostituzione, il pubblico ha inondato di fischi il giocatore (autore di una partita assolutamente mediocre ed impalpabile). Brozovic non si è trattenuto ed ha risposto ai tifosi con una sequenza di applausi ironici. Un comportamento non certo da professionista esemplare. Nel calcio tutti i giocatori possono sbagliare. Tutti possono attraversare un periodo di calo fisico e atletico. Ma per Brozovic non è così. Tranne che in rarissimi casi, lui tende ad estraniarsi dalla partita. A sprecare il suo immenso talento. Brozovic sarebbe il miglior centrocampista nella rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Sarebbe appunto. Se solo sapesse dedicarsi alla causa per novanta minuti. Brozo si limita al compitino, a fare senza strafare. Con quell’atteggiamento un po’ superficiale e poco incline al grande calcio. 

Sono lontani i tempi in cui Marcelo e l’Inter andavano d’accordo. E certi comportamenti non aiutano a ricucire i rapporti ormai troppo tesi e deteriorati. Il pubblico del Meazza non dimentica facilmente e, l’applauso dello scorso weekend, non è che la goccia che fa traboccare il vaso. A Brozovic, sicuramente, non basterà qualche gol e qualche buona prestazione per tornare ad essere Epic. Per ricucire un rapporto fondamentalmente mai nato.

Fonte: l'autore Francesca Landini

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2 COMMENTI

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  1. Patron - 4 giorni

    Con tutto il bene che uno può volergli però adesso basta! io un anno lo dO a tutti perché è giusto ma Brozo è quI da tre anni e ancora siamo alla solita storia.Non ha ancora trovato un ruolo, o una sua dimensione in nerazzurro e poi è troppo indisponente io non discuto i mezzi tecnici del giocatore ma siamo ancora a questo punto speriamo arrivi un offerta e se ne va.

    1. Francesca Landini - 4 giorni

      Grazie per il commento! Concordo con te, ha avuto tante occasioni ma non è mai riuscito ad esprimere il suo potenziale!

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