Inter e Napoli, chi sarà la vera anti-Juve?

Spalletti e Ancelotti guidano due squadre profondamente diverse, ecco come possono diventare i rivali numero uno dei bianconeri.

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(94 articoli pubblicati)
SSC Napoli v FC Internazionale - Serie A

Due come loro. Il veliero bianconero è già in mare aperto, e si avvia a raggiungere per primo l'isola del tesoro per l'ottava volta consecutiva. Lo scrigno dei desideri contiene il trofeo dello Scudetto.  Oggi la corazzata juventina vede dietro di sé due navi capitanate da esperti condottieri come Luciano Spalletti e Carlo Ancelotti, la distanza è discreta ma sei punti non sono poi moltissimi quando mancano ancora tre quarti di campionato da giocare. Certo quello che spaventa le due inseguitrici è soprattutto la potenza di fuoco di chi sta davanti, ma Inter e Napoli stanno dando olio ai loro cannoni per tentare di conquistare  il ruolo di prima rivale della Juventus, poi chi vincerà il duello potrà partire all'inseguimento dell'invincibile armata di Allegri.

Inter. Le ultime sei vittorie di fila hanno riportato l'Inter dove i pronostici l'avevano messa, ovvero come rivale più accreditata di CR7 e soci. Finalmente la fisicità nerazzurra ha trovato anche una trama di gioco su cui fare perno, il sonante tre a zero inflitto alla Lazio a domicilio ha regalato momenti di bel calcio grazie ad una fase di possesso in cui la palla circolava in maniera precisa ed efficace, con gli interni ben collegati ai movimenti dei compagni sulle fasce, un Perisic finalmente ispirato ed un Icardi in versione sentenza sotto rete. Il tutto puntellato da una difesa imperforabile, la migliore della Serie A con sole sei reti subite contro le sette bianconere. La convinzione nei propri mezzi è il chiodo su cui Spalletti batte più spesso, una ricerca costante di continuità di prestazioni unità ad una personalità da top team che possono portare l'Inter ad evitare gli atavici momenti bui delle ultime stagioni, quelli in cui si buttavano via tutti i traguardi. La qualificazione alla Champions all'ultimo minuto del maggio scorso è stata la prima pietra posata verso una nuova consapevolezza, ora serve l'ulteriore scatto mentale per competere anche con big come Barcellona e Juventus, che restano più forti ma possono essere avvicinate per tentare di colmare il gap nel giro di un paio di stagioni. La chiave è il rendimento della mediana, in cui Nainggolan inciderà molto coi suoi famosi strappi.  Ma molto passerà anche dai piedi di Brozovic, oggi tra i più completi centrocampisti europei . Se riuscirà finalmente a disputare una stagione intera senza le solite pause nel rendimento, allora l'Inter potrebbe davvero essere un osso durissimo per tutti.

Napoli. Ancelotti ha gli stessi punti di Spalletti, ventidue, ma adotta uno stile di gioco totalmente diverso.  il Napoli propone infatti un gioco più corale con scambi fitti ed un'efficace costruzione dal basso. Rispetto ai tempi di Sarri c'è meno ossessione per lo schema e più propensione alla giocata individuale e all'eclettismo, con giocatori pronti a cambiare di ruolo durante la partita. Carlo ha abbassato leggermente il baricentro e i ritmi,  ha trasmesso tutta la sua esperienza per ottenere un calcio più manovriero e meno ossessivo, ed i frutti si sono visti soprattutto in Champions League. Liverpool bastonato a domicilio e Psg costretto al pari in terra francese, sempre dominando la partita sul piano dell'interpretazione del momento ma soprattutto grazie ad una superiorità tecnico-tattica che ha sbalordito, avendo affrontato i vice campioni d'Europa e lo squadrone del tridente Neymar-Cavani-Mbappé.  Tra le innovazioni del tecnico emiliano vi sono l'approdo ad un 4-4-2 che valorizza tutti i centrocampisti grazie anche a sapienti rotazioni, un Insigne più vicino alla porta che sta segnando come non mai, ed una difesa solida e più elastica con la possibilità anche di passare a tre con l'inserimento sulla destra di Maksimovic, autentico oggetto misterioso ai tempi di Sarri. Rispetto all'Inter mancano un bomber alla Icardi e molta fisicità. Una squadra quindi forse più europea rispetto ai rivali nerazzurri, che per questo sono in leggero vantaggio nella sfida per diventare la contender dei filibustieri di Allegri

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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