Crollo Inter, i nerazzurri inciampano a Marassi

La Samp gioca una partita solidissima e la risolve con i due ex, inutile il gol di de Vrij.

di Francesco Salvucci
Francesco Salvucci
(4 articoli pubblicati)
Antonio Conte

Conte nell'intervista post-partita giustifica la sconfitta appellandosi alla dea bendata e in parte ha anche ragione, ma nel calcio, si sa, c'è sempre tempo per raddrizzare una partita e il tecnico leccese ha avuto più di un'occasione per farlo.

Si preannuncia una gara maschia solo guardando le condizioni del campo, devastato dalle piogge torrenziali riversatesi su Genova, che peggiorano nel corso del partita per i vari tackles dei giocatori. 

L'Inter parte bene, crea varie occasioni da gol con Lautaro e si mette in mostra soprattutto un Sánchez in grande spolvero. Primo episodio chiave della partita arriva all'11' del primo tempo, quando Valeri assegna un calcio di rigore ai nerazzurri per un tocco di mano in area di Thorsby. Sul dischetto si presenta il cileno il cui tiro viene però neutralizzato da Audero che respinge sui piedi di Young, ma l'esterno nerazzurro colpisce la traversa. La gara continua su ritmi alti e vivaci anche grazie al pressing eseguito dagli uomini di Ranieri che bloccano le principali fonti di gioco nerazzurre; la tattica assunta dalla Samp si rivela vincente e da un calcio d'angolo a favore scaturisce il fallo di mano di Barella in area. Va Candreva contro Handanovic e fa 1-0 per i blucerchiati. L'Inter sembra accusare il colpo, nonostante qualche lampo del Toro Martínez, e infatti un quarto d'ora dopo, al 38', arriva il raddoppio firmato Keita, servito dal gioiellino Damsgaard, che con una serpentina clamorosa si libera di 4 interisti e appoggia per il senegalese. Si va all'intervallo con il risultato che dice 2-0 Samp, finora deciso dai due ex interisti. Conte inserisce Perisic per Young cercando di dare un assetto più offensivo alla squadra, mentre Ranieri non cambia nulla, forte anche del risultato positivo. I nerazzurri rientrano aggressivi dagli spogliatoi e tentano di dare uno scossone alla partita con le giocate di Hakimi che sulla fascia destra semina il panico, "asfaltando" in velocità Augello in più di un'occasione. Nonostante i vari sforzi del marocchino coadiuvato da Lautaro e Sánchez, i blucerchiati tengono botta in difesa grazie a un super Colley che gioca una partita sontuosa; Conte allora decide di inserire Lukaku per Gagliardini e ridisegna un'Inter a trazione anteriore con Sánchez dietro il belga e Lautaro. 2 minuti dopo l'Inter accorcia le distanze con una capocciata di de Vrij su angolo di Brozovic. I nerazzurri la riaprano e c'è tutto il tempo per completare la rimonta. L'ex c.t. della nazionale così inserisce anche Eriksen, Vidal e D'Ambrosio (l'uomo dei gol pesanti) per dare nuove energie volte all'assalto finale. Gli ultimi 10 minuti sono un vero e proprio assedio da parte dei nerazzurri, e Eriksen avrebbe l'occasione per il 2-2 con un calcio di punizione dal limite che però si infrange sulla barriera. La gara termina sul 2-1 Samp che punisce i nerazzurri con cinicità e freddezza, mentre i ragazzi di Conte adesso sono attesi da un tour de force mastodontico con 3 partite in fila contro Roma, Fiorentina in Coppa Italia e Juventus che potranno sicuramente incidere, in positivo o in negativo, sulle sorti della stagione.

Fonte: l'autore Francesco Salvucci

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