30 anni fa: la bomba di Lothar e l’Inter dei Record

28 maggio 1989, un San Siro stracolmo e straripante di passione festeggia l''Inter e lo Scudetto dei Record

di Francesco Fiori
Francesco Fiori
(60 articoli pubblicati)
La bomba di Matthaus

"Vai Lothar, tirala tu, fai esplodere la porta".

Sul pallone del campo di San Siro c'è un tedesco che ha la dinamite sul destro. Il suo nome è Lothar. Lo sta guardando il più grande numero 10 della storia, di nome Diego Armando, pregando che quell'esplosione non avvenga proprio oggi. E' il minuto 83 del 28 maggio 1989, c'è Ameri alla radio che racconta il tutto ai tifosi dell'Italia intera. Rete, Matthaus ha portato in vantaggio l'Inter, è 2-1, son due punti per la vittoria, è Scudetto.

Quello dei Record.

La cavalcata dei nerazzurri guidati dal Trap nasce dal progetto del 1988, quando ad inizio anno rivela: "L'anno prossimo sarà tricolore, quando avremo Matthaus e Brehme". L'Inter non è la favorita in quella Serie A che ai tempi è il campionato più bello del mondo, col Napoli che ha il dente avvelenato per il secondo posto del 1987/88 e che si presenta ai nastri di partenza con Maradona, Careca e Carnevale, pronto a dar battaglia al Milan olandese di Gullit, Van Basten e Rijkaard. E' l'epoca dei tre stranieri per squadra, con la Juve che risponde alle favorite con Laudrup, Zavarov e Rui Barros, mentre l'Italia si gode la Sampdoria di Vialli e Mancini ed è ammaliata dalle prodezze di un 10 viola col codino: Roberto Baggio.

Alla lunga però, trascinata dai Panzer è l'Inter ad esser martello spacca campionato. Due vittorie nelle prime due, poi pari a Verona, poi altre 6 di fila, derby compreso con gol di Serena, prima del pari 1-1 con la Juventus.  La prima sconfitta arriva solo alla giornata 17, quando la Fiorentina di Baggio vince 4-3, poi da quel momento è una cavalcata straordinaria grazie ai gol di Aldo Serena, 22 in tutto, alle parate di Walter Zenga, all'impermeabile difesa di Bergomi, Ferri e di capitan Baresi, con Bianchi e Berti trottolini tuttofare a centrocampo e la geometria di Matteoli a dar il via a Matthaus, Diaz e Serena.

Quel 28 maggio, in casa, tutta San Siro vuole quel tricolore che manca da 9 anni e che mai è stato in dubbio. C'è, come al solito in casa nerazzurra, la paura di non festeggiare, perché Careca porta in vantaggio il Napoli e poi colpisce il palo, ma nel secondo tempo Berti tira, Fusi devia ed è 1-1, prima del centrocampista hall of fame 2018 dell'Inter, Lothar da Erlangen. Matthaus, futuro pallone d'oro, mette in quel pallone tutta la potenza del carattere d'acciaio di quell'Inter, la palla s'infila nella porta di Giuliani ed è festa. Una festa che oggi compie 30 anni e resta immortale nella mente del tifo nerazzurro.

LInter dei Record
Fonte: l'autore Francesco Fiori

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2 COMMENTI

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  1. FrancescoFiori - 4 mesi

    Lothar!

  2. Senza Fronzoli - 4 mesi

    Bel pezzo e soprattutto bei tempi!!!

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