110 anni di Inter, come stare senza?

La società nerazzurra compie 110 anni, una realtà diversa dalle altre

di Pietro Saccone
Pietro Saccone
(185 articoli pubblicati)
FC Internazionale v FC Crotone - Serie A

"Hanno scelto per noi i colori del cielo e della notte. Era la sera del 9 marzo 1908, erano poco più di quaranta. Oggi siamo milioni". In questa frase si può sintetizzare l'orgoglio del tifoso interista, un innamorato nonostante la squadra gli regali spesso peripezie e cadute dolorose.

L'Inter nasce da una quarantina di dissidenti che al Ristorante L'Orologio separandosi dal Milan Cricket and Football Club.

"Nascerà qui, al Ristorante l'Orologio, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del Mondo".

Dissidenti e diversi dagli altri: la via dei nerazzurri è stata indicata sin dall'atto costitutivo. L'Inter, è una società diversa dalle altre, che porta avanti i suoi valori di internazionalità e di solidarietà, con progetti importanti come Inter Campus. L'Inter è una società sui generis, Pazza la definiamo oggi, assolutamente irrazionale, in mezzo a questa follia le vittorie assumono il contorno dell'impresa.

La Beneamata, unica squadra ad aver giocato ogni campionato di serie A dal 1908 in poi, mantiene intatto il suo fascino anche nei momenti meno gloriosi ed ha visto indossare la mitica casacca nerazzurra a molti dei più grandi campioni della storia, da Meazza a Corso, da Mazzola e Bergomi, da Matthaus a Ronaldo, da Ibrahimovic a Milito.

E' difficile individuare un momento più importante tra le tanti emozioni che l'Inter, nel bene e nel male, ha saputo dare alla sua gente. La Grande Inter degli anni sessanta? Il titolo di Bersellini? L'anno dei record con Trapattoni? Le Coppe UEFA? Il Triplete ndi Mourinho? Impossibile dare un valore oggettivo, è giusto che ogni interista abbia il suo attimo preferito. Per un tifoso è difficile trascrivere perchè si tifi Inter, cosa ti faccia sentire appartenente ad un mondo. Personalmente, ho un ricordo vivido della finale di ritorno della UEFA 1994, il gol di Wim Jonk, una quasi retrocessione cancellata con un trionfo internazionale.

L'unica cosa certa è che 110 anni fa è stata fondata una società senza la quale il calcio sarebbe più povero. Tanti auguri, FC Internazionale.

Fonte: l'autore Pietro Saccone

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