Inter: la classifica ti sorride, la curva un po’ meno

L'Inter batte il Genoa a Marassi per 0 a 4. Doppietta di Gagliardini e gol di Perisic e Icardi

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(60 articoli pubblicati)
Icardi, Perisic e Curva Nord

È stata la partita del ritorno in campo di Mauro Icardi, 53 giorni dopo. È stata la partita di Gagliardini, autore di una grande partita suggellata da una doppietta, la seconda stagionale dopo quella del girone d’andata, sempre contro il Genoa. L’Inter può gioire per un gruppo che sembra aver trovato un punto d’unione per lavorare insieme verso l'obiettivo comune. La classifica sorride alle beneamata: il Milan pareggia ed è 4 punti sotto, la Roma pareggia con la Fiorentina, la Lazio perde contro la Spal e la Samp perde contro il Toro, con i granata che si iscrivono ufficialmente alla lotta per l’Europa.

ANALISI
I ragazzi di Spalletti entrano in campo con lo spirito giusto, con voglia e determinazione per portare a casa i tre punti. Al 15’ l’Inter passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Asamoah, palla che attraversa l’area e arriva sui piedi di Gagliardini che gonfia la rete. I nerazzurri vogliono chiudere al più presto la partita e al 20’ Icardi ha una ghiotta occasione tra i piedi per “riscattarsi” e per portare la squadra al doppio vantaggio, il suo tiro però, a tu per tu con Radu, si infrange sul palo. Continua la pressione dell’Inter con Politano che svaria su tutto il fronte offensivo e con Nainggolan che è molto bravo a farsi trovare tra le linee. Al 38’ D’Ambrosio lancia per Icardi che prende posizione in area ma non riesce a calciare perché ostacolato dalla trattenuta per la maglia di Romero; Guida non ha dubbi, espelle il difensore e assegna il penalty, trasformato dal numero 9 nerazzurro. Al 54’ arriva il 3 a 0 di Perisic: Nainggolan ruba palla, serve Icardi che aspetta il tempo giusto per lanciare Perisic verso il portiere, il croato spiazza Radu e segna. Il Genoa dopo l’espulsione getta la spugna e prova raramente a rendersi pericolosa con azioni offensive abbastanza innocue per la difesa ospite. Spalletti sfrutta i cambi per far rifiatare gli stanchi Brozovic e Politano e per far uscire Icardi, concedendogli quello che è tutto l’opposto di una "standig ovation" (al suo posto Keita). Sul finale di gara Gagliardini realizza la sua doppietta, anticipando tutti di testa sul primo palo, assist dalla bandierina di Perisic. Si conclude così una partita perfetta per Spalletti e i suoi ragazzi.

CURVA E TIFOSI
Spesso si generalizza e, per parlare dei tifosi dell’Inter, si parla della Curva Nord e viceversa. La Curva Nord ha però un modo tutto suo di supportare la squadra: sono presenti ad ogni partita, affrontano anche le trasferte più impegnative, ma da un po’ di anni hanno deciso di non riservare più alcun coro a favore dei calciatori che giocano per l'Inter, consci del fatto che i giocatori vanno e vengono mentre la maglia resta. Inoltre, spesso sono stati protagonisti di forti prese di posizione contro società, squadra o calciatori in particolare. Il rapporto con l’ex capitano Mauro Icardi non è mai stato di amore puro, complici atteggiamenti poco professionali del centravanti argentino e l’autobiografia che aveva fatto tanto discutere. Prima del match la Curva Nord aveva esposto un duro comunicato contro Icardi, seguito da un secondo comunicato nel quale la Curva ha preso le distanze dai tifosi “normali”, considerandosi tifosi “d’élite”. Eppure i suddetti tifosi “d’élite” hanno pensato bene di fischiare per tutti i 90 minuti un calciatore che ha realizzato un gol e un assist. Una scelta che ha fatto storcere il naso agli altri tifosi, quelli che, pur essendo arrabbiati e delusi da Icardi, hanno comunque festeggiato per il gol in quanto a segnare è stata l’Inter. Non è forse un controsenso non fare alcun coro a favore dei propri calciatori per poi riservargli un: “Mauro Icardi uomo di m***”? Toccherà ad Icardi provare con i suoi gol e con i suoi comportamenti a riconquistarsi almeno parte dei tifosi. Per due strade che sono comunque destinate a dividersi già da questa estate: i tifosi (e la Curva) con l’Inter, l’ex capitano altrove.

Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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