Inter-Chievo 2-0: nerazzurri col motto juventino

I nerazzurri sbrigano la pratica Chievo Verona ottenendo tre punti fondamentali per la qualificazione alla prossima Champions. Reti di Politano e Perisic.

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(57 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Chievo - Serie A

Un’Inter in versione Juventus. No, non per il gioco espresso in campo, non per i risultati (un po' deludenti nel corso della stagione), né per come effettivamente ha sviluppato la gara, bensì per il principio e l’idea con cui sono scesi in campo i nerazzurri. “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. È un motto juventino che mal si addice in genere ai colori e alla storia dell’Inter, eppure in questa partita, quanto mai fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League con Milan, Lazio, Roma, Atalanta e Torino tutte vincenti, vincere era effettivamente l’unica cosa che contava. La squadra di Spalletti ha vinto e lo ha fatto anche abbastanza bene, avendo per tutti i 90 minuti il controllo del gioco e riuscendo a segnare due gol, colpendo persino due legni

LA PARTITA
Il Chievo, già abbondantemente retrocesso, ha disputato un match prettamente difensivo, cercando così di fare punti o quantomeno “salvare la faccia”. Va comunque ricordato come la squadra clivense stia onorando il campionato fino all'ultimo, basti pensare alla recente vittoria contro la Lazio e al successivo pareggio con il Parma. Mister Di Carlo, che già da tempo ha cominciato a fare esperimenti e a lanciare giovani in vista del futuro, schiera la squadra con un 4-3-1-2 con il baby Vignato a supporto delle due punte Meggiorini e, a sorpresa, Grubac. Gli attaccanti del Chievo non troveranno però molto spazio, trovandosi sempre chiusi prontamente dai due centrali nerazzurri Skriniar e Miranda. Inizia la partita e l’Inter spinge subito alla ricerca del gol che fatica ad arrivare per alcuni errori tecnici dei nerazzurri e per le parate del portiere Semper. Tutto sembra complicarsi, come già capitato in altre partite, con gli avversari che si chiudono e il pubblico di San Siro pronto a fischiare i calciatori al primo errore o al primo passaggio all'indietro. Il gol che sblocca e cambia la partita arriva al 39’ grazie ad un bel tiro ad incrociare di Politano, con palla che bacia il palo e si insacca in rete. Nella ripresa, al 53’ la prima e unica potenziale occasione per il Chievo con il tiro piazzato dal limite dell’area di Vignato che però non trova la porta. Colpevole in quella occasione Politano per una brutta palla persa in difesa che ha fornito così la chance al giovane trequartista avversario. Al 57’ Semper fa una doppia parata su Politano e Perisic. Al 64’ l’Inter riparte con Nainggolan che serve Perisic, il croato prende la mira e colpisce il palo. Gagliardini sostituisce Vecino e procura l’espulsione di Rigoni per un intervento in ritardo nei suoi confronti. I nerazzurri spingono per chiudere la partita con l’aiuto dei subentrati Candreva e Lautaro Martinez. Proprio grazie a Candreva l’Inter trova il raddoppio all’85’: l’esterno azzurro entra in area con una bella giocata sul fondo, serve Cedric che tira e colpisce il palo, sulla ribattuta Perisic stavolta non sbaglia e chiude la partita.

I DATI
Le statistiche e i numeri del match parlano di una sola squadra in campo. 70% il possesso palla interista, 17 i tiri totali di cui 11 in porta (contro i 3 tiri totali del Chievo di cui 0 in porta). Gran parte della gara, soprattutto nel primo tempo, l’Inter l’ha passata a battere i calci d’angolo: in totale 17 corner a 0. Un dato non del tutto fine a se stesso. Ci fa intendere, infatti, come la squadra di Spalletti abbia attaccato per tutta la partita, ma ci evidenzia anche una scarsa precisione nei cross dalla bandierina (dei 17 totali la maggior parte sono arrivati direttamente tra le braccia del portiere avversario e in nessun caso si è creata una occasione da gol). 

MIGLIORI E PEGGIORI
Il migliore in campo è Asamoah che si conferma in un buon momento della stagione. Bene anche gli esterni offensivi, entrambi in gol. Peggiore in campo Icardi che sembra aver perso quella confidenza col gol che lo caratterizzava. Male anche Borja Valero che comunque gioca in un ruolo nevralgico del campo ed è il calciatore a recuperare più palloni (7).

FC Internazionale v Chievo - Serie A
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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