Il personaggio della settimana: Alessio Romagnoli

Il capitano ci ha preso gusto a segnare al 90° minuto

di Mino Deiaco
Mino Deiaco
(60 articoli pubblicati)
AC Milan v AS Roma - Serie A

Da ora in poi chiamatela zona Romagnoli. Un po' per scherzo, diverse testate giornalistiche titolavano così all’indomani del secondo gol consecutivo segnato dal capitano del Milan praticamente a tempo scaduto, che trasformava due sterili pareggi in altrettante vittorie e permetteva ai rossoneri di mantenere il quarto posto in classifica.

Ma dietro a questi due gol non ci sono solo i sei punti regalati alla propria squadra. Dietro questi gol c’è il riscatto personale di un ragazzo che è stato investito di una responsabilità forse al momento superiore alla sue capacità. Alessio viene acquistato dal Milan dopo aver fatto un’ottima stagione a Genova sponda Samp. Il cartellino del giocatore però è di proprietà della Roma e la squadra rossonera dovette sborsare all’epoca una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Da tutti fu ritenuto un azzardo per un ragazzo così giovane.

Le stagioni seguenti non furono brillanti per il Milan. Infatti il club fu coinvolto nelle note vicende societarie e la squadra sembrò risentirne anche sul campo e il rendimento di tutta la rosa, compreso Romagnoli, fu ben al di sotto delle aspettative, tanto è vero che il Milan riuscì a malapena a raggiungere la qualificazione dell’Europa League.

In estate però qualcosa cambia. Vi è la cessione clamorosa di Bonucci, capitano della scorsa stagione, vi è l’entrata in società definitiva di Elliot che spazza via la sciagurata era cinese e vi è contestualmente un rinnovo della dirigenza, con l’avvento di Leonardo e soprattutto di capitan Maldini. Sembra proprio il leggendario capitano che propone alla squadra Romagnoli come successore di Bonucci. La decisione viene prese quasi all’unanimità: sarà Alessio a guidare il riscatto rossonero.

Ora c’è ancora da lavorare tanto, il numero di maglia, il 13, che è stato di un altro grande difensore rossonero (Alessandro Nesta) pesa ancora tanto sulle spalle così come quella fascia. Ma questi 2 gol segnati negli ultimi minuti non possono essere un caso. Sono il segno dell’impegno, della determinazione e del coraggio che il nuovo capitano sa di avere. Romagnoli non sarà forse mai il nuovo Nesta o il nuovo Maldini, ma può essere un capitano che potrà guidare la squadra verso la conquista in un posto Champions che da tanti, troppi anni manca. Da lì poi si può ripartire per sognare un futuro glorioso.

Il prossimo appuntamento non è per niente banale. Domenica ore 20:30 a San Siro arriva la Juve di CR7. Sembra un’impresa impossibile. Ma per entrare nella storia bisogna superare i propri i limiti, anche oltre il 90°, anche nella zona Romagnoli.

Fonte: l'autore Mino Deiaco

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