Il nuovo capitolo del “romanzo giallo” di Amin Younes

Prima la fuga dopo la firma del contratto, poi il rinnego e in seguito i presunti accordi con altri club: il "caso Younes" si infittisce ora di un nuovo giallo

di Nicola Avolio
Nicola Avolio
(14 articoli pubblicati)
Amin Younes

Era il 26 gennaio 2018 quando Amin Younes, ala sinistra tedesca di origini libanesi dell'Ajax in procinto di passare al Napoli, giunse a Villa Stuart per effettuare le visite mediche con il club partenopeo e, in seguito, firmò nella sede della Filmauro a Roma il contratto che lo avrebbe legato alla società di Aurelio De Laurentiis per i successivi cinque anni.

Era il 28 gennaio quando, in occasione del match del 22° turno di Serie A tra Napoli e Bologna, vinto dai partenopei per 3-1, Younes, in compagnia del suo agente, si presentò al San Paolo rilassato, sorridente e pronto per iniziare la sua nuova avventura all'ombra del Vesuvio. Almeno apparentemente.

Perché proprio il giorno dopo il match tra Napoli e Bologna inizia a comporsi quello che, di lì a qualche mese, diventerà un vero e proprio romanzo giallo: Amin Younes lascia Napoli per far ritorno ad Amsterdam, causa "motivi familiari legati allo stato di salute del nonno", stando a ciò che recitava la voce ufficiale, e, secondo l'agente del calciatore Nicola Innocentin, "il trasferimento è soltanto posticipato a giugno, a stagione finita".

In seguito, iniziano a circolare voci secondo le quali Younes sostiene di non aver mai firmato alcun contratto col Napoli e gli avvocati dell'Ajax al lavoro per annullare il suddetto contratto: ci pensa Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, a rincarare la dose, sostenendo che il calciatore avrebbe apposto ben 31 firme sul contratto, e l'unica possibilità è quella secondo cui il giocatore dovrà presentarsi al ritiro estivo e aggregarsi alla squadra; altre voci sostengono che ci sarebbe stato, in extremis, l' interesse del Bayern Monaco per l'ala tedesca, ma il contratto col Napoli era stato ormai firmato.

E intanto, nell'arco di tempo che intercorre tra gennaio e giugno, le voci continuano a rincorrersi, il giallo continua ad infittirsi, c'è chi parla di accordo raggiunto col Wolfsburg, chi col Genoa, con De Laurentiis che da questa situazione ne avrebbe giovato soltanto una ricca plusvalenza (dal momento che il calciatore è stato prelevato a 0), fino alla notizia di qualche ora fa, secondo la quale Enrico Preziosi, presidente del Genoa, sostiene che il calciatore avrebbe subito una rottura al tendine d'Achille e che dovrà stare fuori almeno 7-8 mesi: ma dall'Olanda non giunge alcuna notizia ufficiale riguardante il presunto infortunio del calciatore. E il romanzo giallo si arricchisce di un nuovo capitolo. Notizia fondata oppure un nuovo, ennesimo stratagemma attuato da Younes e agenti per "fuggire" dal Napoli? Questo è il dubbio da porsi.

Al di là di tutto, resterà l'amarezza per un comportamento non proprio da professionista tenuto dal calciatore tedesco e, a prescindere da come si risolverà questa faccenda, nulla da discutere in merito alle qualità del soggetto in questione, ma sul piano umano l'idea dello spessore di Younes non è certo da definirsi positiva.

Fonte: l'autore Nicola Avolio

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