Ignorare i delinquenti che insanguino il pallone e punirli severamente

Dopo San Siro è necessario applicare le regole della comune vita civile anche allo Stadio che non deve essere più considerato una zona franca impunita

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(338 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Tottenham Hotspur -

Vorremmo tornare a parlare di calcio giocato: perché quello che è successo a San   Siro e che accade da anni nei nostri stadi è tutto tranne che sport!

Infatti si tratta di vere e proprie associazioni a delinquere che usano la curva come pretesto per sfogare le proprie stupide frustrazioni, per vendere e consumare droga, per ricattare società di calcio con la minaccia di violenze. E quando ci scappa il morto, l'unica soluzione è indignarsi e poi dimenticarsene come sempre, mettendo  la notizia come un fatto di cronaca nera ormai passato in archivio.

Unica soluzione: trattare questi delinquenti come meritano, e equiparando quello che succede allo stadio (che sembra zona franca dove si possa fare tutto) a quello che succede in ogni altra parte della società civile. In poche parole: se attacco un poliziotto finisco in galera, se mi associo per commettere crimini andrò in prigione e tutto ciò che ne consegue.

Chiudere curve, stadi, squalificare campi fa parte di un inutile "colore": vengono penalizzati solo i tifosi veri, quelli che vorrebbero anche portare allo stadio  i propri  figli (come mio padre faceva con me), quelli che prendono una parte del loro stipendio e che la usano per andare a vedere la squadra del cuore. Il risultato è che allo stadio non ci andrà più nessuno (come già sta accadendo), e ci metteremo seduti su una poltrona a vedere ventidue ragazzi poco acculturati correre dietro a un pallone  , che seguiamo sui social come se fossero mantra anche quando vanno in bagno, presieduti a volte da dirigenti ancora più incompetenti capaci di dare benzina a chi è altrettanto stupido parlando di assurdi sospetti che non stanno ne in  cielo ne in terra.

E' la società italiana, la madre di molti di questi delinquenti, che alimenta anche il razzismo (quello vero però) e gli incidenti. Perché anche questo va spiegato bene a chi in tv parla di "buu razzisti":  il  fenomeno  simile e una sorta di "eterofobia" è diverso da quello che si vede dentro gli stadi.   Fa parte anche esso della stessa strategia di ricatto di queste frange di tifosi. Gli insulti all'arbitro  e gli avversari ci sono sempre stati, come gli sfottò, e fanno parte del calcio. Vanno divisi dall'odiare chi ha un colore diverso della pelle.

Guardando a Inter- Napoli presumibilmente bisognerebbe dire a Joao Mario, Keità e altri che ogni domenica i propri tifosi li insultino per il colore della pelle: non è così. Si usa quello strumento,  odioso, perché si sa che qualche giocatore  potrebbe intimorirsi e sbagliare la giocata: si chiama "fattore campo".

Una volta, quando ero piccolo, succedevano le stesse cose: finiva la partita e si andava avanti. Ora anche i giornalisti e i cronisti sottolineano tutto ciò: è sbagliato! Dare voce ai cretini, e  non ignorandoli, è fattore che cambia a loro favore queste stupide esternazioni. Ignoriamoli, come si è fatto con la moda di lanciare i sassi dal cavalcavia: il cretino di turno, pericoloso per se e per gli altri, si sentirà  non considerato e la moda sparirà. E' la vita: come nei social, dove qualsiasi demente ha diritto a 15 minuti di gloria  (purtroppo anche i nostri politici aumentano con questi abusi la moda di spargere odio e strafottenza), se nessuno ti mette "un like"alle azioni incomprensibili che farai  ti sentirai frustrato ma alla fine sarai giustamente isolato e non lo farai più.

La prevenzione è importante, la polizia sa chi sono questi personaggi: escluderli, senza clamore, dalla vita sportiva sarà solo il primo passo.

Ma questa sarà un'altra storia.

AC Milan v Arsenal - UEFA Europa League
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.