Frosinone-Inter: vittoria nerazzurra e obiettivo Champions più… Vecino

L'Inter batte per 1 a 3 il Frosinone, mantenendo invariata la distanza dalle inseguitrici. Analisi del match

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(60 articoli pubblicati)
Frosinone Calcio v FC Internazionale - Serie A

Per la trentaduesima giornata di campionato, l'Inter era chiamata a battere il Frosinone fuori casa. Avversario abbastanza ostico, fresco vincitore contro la Fiorentina e speranzoso di ottenere punti in chiave salvezza.

ANALISI
Già dai primi minuti di gioco la differenza di qualità tra le due squadre è parsa abbastanza evidente: l’Inter amministra il gioco per tutti i 90 minuti, totalizzando al termine della partita il 70% di possesso palla. Un possesso intelligente ma non molto efficace, come spesso è accaduto nel corso della stagione, specie contro le squadre più piccole. Il Frosinone chiudeva tutti gli spazi e le linee di passaggio, restando dentro la propria metà campo e accennando raramente a timidi pressing. Al 19’ l’Inter passa in vantaggio grazie al gol di Nainggolan: la squadra esce bene dalla difesa eludendo il pressing avversario col il palleggio e il fraseggio, l’azione si sviluppa poi sulla destra dove D’Ambrosio mette un bel cross al centro per l’incornata del Ninja. Al 35’ Chibsah commette una grossa ingenuità abbracciando in area Skriniar su un corner per i nerazzurri: l’arbitro Massa non ha dubbi e concede il penalty, trasformato dal dischetto da Perisic. I nerazzurri, forti del doppio vantaggio, continuano ad amministrare il pallone, mancando però di lucidità e cattiveria in diverse occasioni che gli avrebbero potuto permettere di chiudere definitivamente la partita. La squadra meneghina, quando riesce a sfondare la linea del centrocampo avversaria, spesso sbaglia l’ultimo passaggio per mandare in porta i propri attaccanti, altre volte invece sono gli attaccanti stessi a sprecare tutto non concretizzando le ottime azioni con i gol, prima Politano e poi Icardi. Nel secondo tempo i padroni di casa sembrano scendere in campo con uno spirito diverso, combattivo come una squadra che non ha più nulla da perdere. L’Inter continua a mantenere il pallino del gioco ma finisce per addormentarsi con il pallone tra i piedi. Il Frosinone ne approfitta e trova il gol al 61’ con un tiro dal limite di Cassata, Handanovic tocca ma non riesce a parare. I nerazzurri tardano a reagire e restano un po’ sorpresi dal gol subito, così il Frosinone continua a crederci e va vicino al pareggio con una punizione dalla trequarti di Ciano. Intorno al 70’ Spalletti effettua i primi due cambi: Borja Valero è costretto ad uscire dal campo per un problema muscolare, al suo posto entra Gagliardini e il centrocampo comincia a fare molta più fatica a creare gioco, tuttavia l’Inter prova a scuotersi grazie ai rientri di Nainggolan e le sue corse in attacco e in difesa. Come detto, impressionanti le percentuali di possesso palla: 70% Inter e 30% Frosinone. Nonostante ciò, i dati sui tiri dimostrano come la partita per i nerazzurri non sia stata affatto semplice: 10 i tiri totali per entrambe le compagini. Alla fine l’Inter ha la meglio, il Frosinone si sbilancia per i tentativi finali di pareggio e Vecino realizza la rete dell’1 a 3 in contropiede, su assist di Icardi.

I MIGLIORI E I PEGGIORI
L’osservato speciale di questo match era senza dubbio Andrea Pinamonti, giovane attaccante classe ‘99 del Frosinone in prestito dall’Inter che tanto bene ha fatto quest’anno, realizzando 5 gol e 2 assist in questa stagione. Pinamonti però ha un po’ deluso, non riuscendo ad essere mai pericoloso in avanti; nulla ha potuto contro l’opposizione della ferrea difesa dell’Inter con De Vrij e il suo grande amico Skriniar. Beghetto è il migliore del Frosinone: l’esterno sinistro ha spinto parecchio sulla sua fascia mettendo diversi cross interessanti in area di rigore. Il migliore in campo in assoluto è Nainggolan che sblocca la gara e poi trascina letteralmente la sua squadra alla vittoria, caricandosi il peso sulle proprie spalle. Deludenti le prestazioni di Perisic e Icardi, soprattutto il croato è parso molto svogliato e mai pericoloso; il rigore realizzato non cancella una prestazione sottotono. Bene anche D'Ambrosio sulla fascia.

Frosinone Calcio v FC Internazionale - Serie A
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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