Frank Ribery: gli applausi a un alieno che è sceso a San Siro

Il campione transalpino, intramontabile e ancora formidabile, ha esaltato gli amanti del calcio con una prestazione indimenticabile alla Scala del calcio

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(345 articoli pubblicati)
ACF Fiorentina v AC Reggiana - Pre-Seaso

Una stella, luminosa e brillante di luce propria, ha brillato sabato sera a San Siro: Frank Ribery!

Il francese, classe 1983 (37 anni e non sentirli), ha strappato gli applausi di tutti i presenti allo stadio al momento della sua sostituzione da parte di Iachini: era stato di gran lunga il migliore in campo. Per distacco, per classe mostrata, per numeri espressi!

San Siro sembra la casa mancata di "Scarface" Ribery: anche nella scorsa stagione, però contro il Milan, il talentuoso transalpino aveva entusiasmato facendo a fette i rossoneri nella esaltante e illusoria vittoria dei viola.

Poi un grave infortunio, il lock down e un fastidioso furto in casa che aveva fatto mettere in dubbio la sua permanenza a Firenze e dunque in Italia.

Il lento recupero è culminato ieri sera nella incredibile e innaturale prestazione contro l'Inter di Conte, che comunque ha aiutato il francese a dominare il campo con delle scelte assurde in difesa (la difesa a tre un problema serio in casa nerazzurra): dribbling, corse inarrestabili, un costante senso del pericolo creato all'avversario, la creazione di linee di passaggio incredibili che hanno messo tre o quattro volte i compagni di fronte ad Handanovic.

E' arrivata una sconfitta alla fine (figlia delle scelte di Iachini, tecnico all'italiana che pensa a non prenderle e poi riesce a... perderle), ma il campione di Boulogne sur Mer è il vero vincitore della serata.

Considerato tra i più forti della sua generazione e con nessun erede attualmente in vista fa parte di una generazione di ultra-trentenni che fa ancora la differenza in campo. Al di fuori degli schemi proposti, l'ex giocatore del Bayern Monaco, con i suoi dribbling e la sua assoluta genialità rappresenta quello che il calcio di oggi non è più: solo fisicità, corsa, transizioni e sovrapposizioni.

L'eccezione che conferma la regola, saltando l'uomo costantemente, e puntando il nemico con decisione e voglia di superarlo è colui il quale fa la differenza. Un alieno è sceso ieri a San Siro, al quale auguriamo ancora una lunga vita (calcistica e non...): è il talento che riempie gli stadi, non schemi e prudenze, retropassaggi al portiere e tattiche ostruzionistiche!

Ribery: sei proprio tu un'altra storia...

ACF Fiorentina v Udinese Calcio - Serie
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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