Tutto casa e Chiesa: il colpo di mercato dell’anno è della Juventus

Si fa dura per la concorrenza al titolo di campione d'Italia ora che l'ex  fulmine viola va ad affiancare Cr7 e soci bianconeri

di Luca Sala
Luca Sala
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Italy Portrait Session

Dopo l'estenuante sezione di mercato il dulcis in fundo è tutto bianconero con l'ingaggio perentorio di Federico Chiesa per una cinquantina di milioni, nemmeno troppi se pensiamo alle valutazioni spropositate che girano specie per i giocatori italiani, il riferimento ai 100 milioni di sterline degli inglesi per Andrea Belotti di 2 anni fa dovrebbe tappare le bocche dei troppi falsi moralisti che oggi gridano ahiloro allo scandalo.

Se poi valutassimo attentamente i 40 milioni incassati  freschi freschi da Percassi per l'ultimo dei suoi talenti africani passato da Zingonia allo United senza che Gasperini lo abbia mai praticamente impiegato, beh allora si capisce come il mercato tanto caro a Criscitiello & Pedullà sia profondamente malato.

La stessa piazza fiorentina non direi stia poi molto meglio, considero infatti stucchevoli e strumentali le polemiche al solito veementi da quelle parti, di fatto autentico deja vu dei casi Baggio ma pure Bernardeschi una volta divenuti "gobbi", qualcuno semmai in riva all'Arno dovrebbe capire che semplicemente funziona così, i ricchi si prendono quello che vogliono in economia come nel pallone.

Immaginatevi se i tifosi della Dea avessero protestato tutte le volte che i suoi migliori ragazzi passavano regolarmente in bianconero come tradizione allora voleva, roba da buttar giù le mura venete dalla rabbia!

Rocco Commisso può promettere mari e monti come facevano Pontello o Cecchi Gori ma poi le cose vanno come devono andare, non c'è striscione o fascia da capitano levata dal braccio di Chiesa junior che tengano. 

Pensiamoci bene: Giancarlo Antognoni, signore di Firenze tanto caro ai tifosi del 7bello di curva Fiesole quanto ai compassati professori dell'Accademia della Crusca avrebbe avuto tutt'altra carriera se avesse pure lui lasciato palazzo della signoria per accasarsi sotto la mole antonelliana, altro che venir ricordato per esser stato bandiera, quella serve per il palio di Siena, mi si conceda la battuta, in fondo me lo posso permettere viste le mie chiare origini toscane, del Casentino però.

Bene così, per il calcio italiano e per la Nazionale di Mancini che un giovane ma sicuro campione come Fede si possa finalmente esprimere per quello che il suo effettivo valore meritacon lui l'Europeo è un po' più alla portata, noi sportivi italiani dovremmo solamente pensare a tifare pro e non contro come da brutta abitudine che di certo non aiuta a vincere .

Fonte: l'autore Luca Sala

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2 COMMENTI

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  1. SportsMan - 2 settimane

    Inutile sorprendersi, almeno il nostro super talento rimane in Italia

  2. SportsMan - 2 settimane

    Meditate gente meditate su come va il calcio

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