La Viola si è stinta: Giuseppe Iachini, sotto il cappellino niente!

Basta cosi',  a Firenze la misura e' colma  e la pochezza tecnica del suo indifendibile mister appare evidente a tutti , americani compresi

di Luca Sala
Luca Sala
(229 articoli pubblicati)
ACF Fiorentina v AC Milan - Serie A

Quando sento parlare un allenatore pure esperto come il rude Beppe Iachini fatico a seguirlo anche mettendocela tutta, nulla al confronto però di quello che provo vedendo "giostrare" la sua squadra.

Da sportivo amo chi gioca bene per vincere, chi se lo merita o perlomeno cerca di proporsi al meglio delle possibilità, giocatori e tecnico dovrebbero parlare la stessa lingua, anche se nel nostro calcio ciò si presta a diverse interpretazioni.

Negli anni ho visto di tutto e di più, Trapattoni che speculando invece di insegnare calcio vinceva a mani basse con la Juventus, ridimensionandosi puntualmente al Cagliari dove fallì miseramente come  sostanzialmente fece da commissario tecnico degli azzurri macchiandosi dello sgarbo a Roberto Baggio cui negò inspiegabilmente la convocazione ai Mondiali di Korea.

Molto meglio ricordarmi del Milan degli Invincibili guidato dal vero maestro Arrigo Sacchi, lui sì inventore di schemi e idee vincenti date in pasto alla famelica truppa di campioni quali Van Basten e gregari alla Gattuso. Andavo spesso a San Siro anche se non tifavo né tifo Milan, pure al San Paolo mi sono spinto per gustare la sfida Maradona -Gullit, insomma altro calcio, altri uomini per cui valeva sempre la pena.

I due casi citati si prestano egregiamente a ribadire un concetto fondamentale: per vincere serve la società forte e lungimirante, presidenti generosi e direttori sportivi capaci, ma resta fondamentale il ruolo dell'allenatore che ci mette del suo come Gasperini e De Zerbi oggi sanno fare egregiamente.

Uno come Iachini invece non c'entra nulla con costoro e neanche può giocarsela con l'allenatore medio, ha raggiunto infatti  la salvezza nel massimo campionato o vinto la cadetteria, nulla di personale sia chiaro, semplicemente questo dice il suo curriculum.

D'altronde uno che da giocatore si sublimava rompendo il gioco e gli stinchi nella mediana del campo cosa mai potrebbe insegnare di buono ai suoi disorientati ragazzi? L'insanabile equivoco di fondo in casa viola resta aspettare da lui il salto di qualità, una vera missione impossibile credete a me!

L'ultimo 0 a 0 in quel di Parma la dice lunga, così come impiegare Bonaventura e Cutrone nei  rispettivi 10 e 20 minuti finali offende l'intelligenza e ne rappresenta inequivocabilmente il testamento calcistico, la fine inesorabile e sacrosanta del suo imbarazzante lavoro in riva all'Arno. 

Fonte: l'autore Luca Sala

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3 COMMENTI

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  1. SportsMan - 3 settimane

    I tifosi ,prima del covid ,li fanno scappare i mister alla Iachini

  2. SportsMan - 3 settimane

    Prandelli o chiunque altro per migliorare la Viola, impossibile fare peggio del tecnico marchigiano

  3. SportsMan - 3 settimane

    Come volevasi dimostrare è giunto puntuale l’esonero del tecnico,mai articolo fu più azzeccato di questo

Gazzetta Fan News

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