Coppa Italia: Fiorentina-Atalanta 2-1. I viola con merito ai quarti.

Una Fiorentina a "immagine e somiglianza" del neo tecnico viola Beppe Iachini troverà la corrazzata Inter ai quarti di finale.

di Massimiliano Cerbai
Massimiliano Cerbai
(24 articoli pubblicati)
Stadio Artemio Franchi

Beppe Iachini l'aveva predetto, " se la squadra mi seguirà ci toglieremo tante soddisfazioni ". 

La Fiorentina ha colto al volo, quindi, il richiamo del vecchio ed indimenticato medianaccio viola che calco' il terreno di Campo di Marte a cavallo degli anni 80/90 e che da quel periodo in poi e'sempre stato accolto allo stadio col coro (grido di battaglia)     "Picchia per noi Beppe Iachini".

La partita, fin dall'inizio, e'stata molto equilibrata, ma si nota che la Dea non ha il solito furore agonistico che l'ha contraddistinta da qualche anno a questa parte.

I viola quindi trovano il gol nel primo quarto d'ora col neoacquisto Patrick Cutrone che trasforma in rete un cross dalla linea di fondo.

La reazione dell' Atalanta si vede eccome, con un gran colpo di testa di Pasalic che si stampa sulla traversa e con alcune mischie in area viola che per un soffio non si trasformano in rete.

La Fiorentina dal canto suo però non sta certo a guardare e anzi costruisce una clamorosa palla per il 2-0 che Vlahovic però non trasforma.

Nel secondo tempo la Dea, inserisce i calibri forti, entrano infatti Ilicic e Papu Gomez, e dopo aver colpito un altro legno, i bergamaschi pareggiano con Ilicic che poi si lascia andare ad un gesto poco edificante verso il pubblico viola, che lo beccava.

La svolta della gara arriva quando Pezzella, simulando un fallo in area avversaria, si fa espellere per doppia ammonizione, lasciando i viola in dieci, ma contrariamente a quello che si crede, l'inferiorita' numerica raddoppia il furore agonistico nei giocatori di Iachini, che addirittura passano in vantaggio con Lirola, liberato da un gran lancio di Pulgar.

Gli arrembanti attacchi orobici (a parte qualche tiro dalla distanza e qualche mischia)  non portano a niente e la Fiorentina ( insieme al suo pubblico) può festeggiare un bel traguardo, insperato soltanto poche settimane fa.

Purtroppo a far da cornice a questa bella giornata di sport c'e' la denuncia di Gasperini che viene offeso ripetutamente per tutta la gara con l'epiteto (figlio di p....) e che lui rigira automaticamente a chi l'ha offeso.

Le offese ovviamente sono sempre da condannare, specialmente se riguardano parenti, e su questo non ci piove, ma mi chiedo perche il Gasp lo scorso anno dette del simulatore seriale a Chiesa e dove fosse (sempre il Gasp) quando lo scorso campionato, Federico Chiesa venne fatto oggetto di improperi per l'intera durata dell'incontro giocatosi a Bergamo; in questo caso (per lui) non c'era niente di scandaloso...

Al di là di tutto negli occhi di tutti gli sportivi, resta comunque la grande Impresa Viola.

Federico Chiesa
Fonte: l'autore Massimiliano Cerbai

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