Beppe Iachini tutto grinta e cuore, ha trasformato la Fiorentina

Il tecnico marchigiano legatissimo a Firenze, ha toccato le corde giuste, e al contrario di Montella, sta sfruttando al meglio l'organico a disposizione.

di Massimiliano Cerbai
Massimiliano Cerbai
(25 articoli pubblicati)
Beppe Iachini

Quando lo scorso anno arrivò Vincenzo Montella alla Fiorentina, in sostituzione di Stefano Pioli (dimissionario), devo ammettere che ero convinto che facesse bene, memore degli anni in cui proprio a Firenze fece vedere un bel calcio ottenendo risultati importanti, non ultimo l'incredibile 4-2 contro la Juve al Franchi (dopo che i bianconeri conducevano per 2-0).

Riflettendo però devo ammettere che i valori della prima Fiorentina montelliana, rispetto a questa, erano di molto superiori, basti pensare che in organico aveva calciatori come Cuadrado, Joaquin, Aquilani, Pizarro ed altri, senza dimenticare un Boria Valero al top.

Detto questo però va detto che l'Aeroplaninonon e'riuscito a farsi capire a fondo dai calciatori  attuali o forse il suo calcio e'bisognoso di qualche modifica, visto che dopo Firenze ha collezionato soltanto fallimenti, quindi relativi esoneri, ( Milan, Siviglia, Sampdoria).

Ecco quindi arrivato l'ennesimo fallimento di gioco e di risultati, che ha obbligato la società viola a correre ai ripari ingaggiando al suo posto un cuore viola come Beppe Iachini che ha quindi a disposizione un match-point per la sua carriera, dato che e'la prima volta che può allenare una compagine blasonata  di fascia medio-alta.

Il tecnico marchigiano ha iniziato il suo lavoro a Firenze partendo dall'autostima dei calciatori, che stavano progressivamente perdendo a causa delle numerose sconfitte inanellate in serie e che hanno fatto precipitare i viola a ridosso della zona B.

Successivamente ha liberato molti calciatori da cervellotici movimenti tattici che avevano portato molti di loro a non rendere come previsto, vedi Lirola, Pulgar e il redivivo Benassi che con Iachini sta giocando sempre al posto di un Badelj (che con Montella era inamovibile) soltanto lontano parente del Milan che conoscevamo.

Oltre ai dettami tattici, il neo tecnico viola, ha messo in campo tutta la sua grinta e il suo amore per questa maglia che lui sente come una seconda pelle dato che lui giocò a Firenze come mediano di rottura, a cavallo degli anni 80/90 ed e'sempre stato osannato negli anni, anche quando tornava da avversario, col coro :  Picchia per noi Beppe Iachini".

La Fiorentina deve quindi soltanto confermarsi di partita in partita per riportare una città dove merita, ma credo che non ci siano dubbi dato che la grinta e la dedizione del nuovo allenatore dovrebbero essere una garanzia in questo senso.

Federico Chiesa
Fonte: l'autore Massimiliano Cerbai

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