La Dea fa tornare sulla terra il Milan

Il girone d'andata ha un finale amaro per il Milan che perde 0-3 contro una straordinaria Atalanta, sconfitta che può ridimensionare i sogni dei rossoneri

di Gionatan Paglialonga
Gionatan Paglialonga
(33 articoli pubblicati)
AC Milan v AC Sparta Praha Group H - UEF

Nonostante il Milan sia matematicamente campione d'inverno (complice il pareggio dell'Inter contro l'Udinese), il girone d'andata si è concluso con segnali allarmanti per la squadra rossonera; la sconfitta patita con l'Atalanta è molto pesante, non tanto per il rotondo risultato (0-3), ma per una prestazione contro una diretta concorrente che ha mostrato tutti i limiti di una rosa che fino ad ora è andata oltre le aspettative; quali sono i campanelli d'allarme dell'umiliante sconfitta contro la squadra bergamasca?

Una squadra molle e senza idee: il Milan è stato dominato dall'Atalanta per novanta minuti senza mai mostrare segni di reazione; il passivo poteva essere ancora più pesante, la squadra di Pioli infatti è stata letteralmente presa a pallate avendo subito 18 tiri totali di cui 7 in porta.

Un leader con dei limiti evidenti: Il giocatore di maggior carisma della squadra rossonera è sicuramente Zlatan Ibrahimovic, lo svedese contro l'Atalanta è stato protagonista di una prestazione molto negativa ed è sembrato fisicamente e mentalmente senza energie; all'alba dei quarant'anni il giocatore ha dimostrato di non essere costante nelle prestazioni (anche a motivo dei frequenti infortuni) e quindi non sempre riesce da solo a caricarsi il Milan sulle spalle.

Un allenatore che non riesce a leggere le partite: tanti gli errori di Pioli contro i nerazzurri, la scelta di Meitè dall'inizio si è rivelata errata ed anche incomprensibile, il giocatore di origine ivoriane infatti è apparso spaesato e fuori dal gioco forse perché non si è ancora completamente integrato negli schemi della squadra; l'allenatore ha anche sbagliato i cambi inserendo troppi giocatori offensivi e sbilanciando la squadra, esponendola ad una figuraccia contro gli uomini di Gasperini.

Quella contro l'Atalanta non è stata solo una sconfitta ma una lezione di calcio che ha dimostrato che la squadra di Pioli, se non rimane umile e motivata come nel girone d'andata, non solo non vincerà lo scudetto ma rischia di mettere a repentaglio anche il quarto posto che garantirebbe la partecipazione alla prossima Champions League.

Che conseguenze avrà questa disastrosa caduta sulla stagione del Milan? Lo scopriremo già martedì in Coppa Italia contro l'Inter.

Milan sconfitto ma campione d'inverno

La fonte dell'articolo è l'autore Gionatan Paglialonga

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2 COMMENTI

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  1. Voce al Calcio 95 - 1 mese

    Bruttissima prestazione

  2. La Penna Ballerina - 1 mese

    Una pesante sconfitta

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