Corsa Champions senza vere favorite e con tante incognite

In caduta libera il Milan, la Lazio qualitativa, l'Atalanta spumeggiante, l'Inter ciclotimica e un Torino che zitto zitto potrebbe beffare tutti

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(297 articoli pubblicati)
SSC Napoli v Liverpool - UEFA Champions

Mai come quest'anno incertezza piena per la corsa Champions: il torneo si è divertito in queste ultime settimane a mischiare le carte. Cadute fragorose, spogliatoi  distrutti, paura di  vincere, scelte scellerate di allenatori che sembrano aver fatto il loro tempo, hanno fatto diventare la lotta per un posto nella Europa che conta un rebus di difficile soluzioni. La nostra serie A, in cui ha dominato incontrastata la Juventus che si prepara a festeggiare l'ottavo titolo consecutivo (record difficilmente battibile, una vera e propria dinastia), ha raggiunto un livello di mediocrità tecnica notevole anche per colpa di idee ormai superate dei nostri allenatori.

La mania di giocare con il portiere, un possesso palla che non ci appartiene, la mancanza di ritmo e di corsa hanno fatto perdere ancora più appeal alla nostra serie A che gioca un calcio deludente. Non ci sono squadre con ossature (a parte ovviamente la Juve) tali da potere sperare di creare un futuro roseo al nostro movimento. Ed ecco che la corsa ai milioni della Champions League è fondamentale per alzare il livello di un torneo che, nonostante l'arrivo di   Cristiano Ronaldo, ha perso quella importanza e competitività che sarebbe necessaria. A fine campionato si parlerà di plusvalenze, di giocatori da vendere, di accantonamenti, di cessioni dolorose e di esoneri a furor di popolo. La A deve ripartire da idee diverse, puntare sui vivai. Ma intanto questo ozioso torneo deve finire e dare i verdetti necessari per stabilire chi farà figuracce in Europa nella prossima stagione.

Domani Inter-Atalanta sarà fondamentale per capire chi andrà in  Champions: la vittoria dei bergamaschi all'andata per 4-1 non fu un caso, e la crescita degli uomini di Gasperini è stata esponenziale. L'assenza di Zapata peserà non poco, ma la stupidata commessa nella gara stravinta con il Bologna sarà comunque un fattore nella gara di San   Siro. L'Inter ci arriva dopo la vittoria di Genova che ha firmato il  ritorno in campo e al goal di  Mauro Icardi. Un successo fondamentale per una squadra ciclotimica, piena di polemiche che a fine anno darà il benservito al marito di  Wanda Nara e a  Perisic per cercare di ricostruire uno spogliatoio incendiario.  

Il match di San Siro verrà dopo che il Milan, in piena involuzione, avrà giocato a Torino con la Juventus quasi campione d'Italia. Ampio turnover in vista Ajax per i bianconeri che lasceranno fuori Chiellini e forse anche Kean: lo Scudetto può attendere, ma di sicuro i bianconeri non regaleranno nulla ai rossoneri. Squadra in subbuglio quella di Leonardo e Maldini, nella quale Gattuso sembra voler fare le valigie.

La sorpresa potrebbe essere la Lazio (la volta buona?) che da quando ha accantonato Parolo per un centrocampo più qualitativo ha cominciato a giocare molto bene: inciampare a Ferrara con la Spal è stato però un problema molto serio e ha rimescolato le carte. Zitto zitto invece il   Torino di Mazzarri potrebbe sparigliare le carte: Belotti è tornato al goal, anche se l'assenza di Yago Falque peserà.  Sarà un finale emozionante... Chi la spunterà?

FC Barcelona v FC Internazionale - UEFA
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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