Ci pensa Dzeko. La Roma vince di misura a Torino

Con un gol capolavoro del bosniaco, i giallorossi segnano i primi tre punti in classifica archiviando una tra le trasferte più insidiose.

di Luca F
Luca F
(47 articoli pubblicati)
Edin Dzeko

La Roma ce la fa, sbuffando e soffrendo. Si adagia sul comodo 0-0 per buona parte del primo tempo, aspetta di subire la sveglia dal Torino, voglioso nella ripresa di andare in vantaggio ( per poco non ci riesce veramente), per poi riscattarsi nel finale in attesa del colpo vincente, che fortunatamente arriva, portando ancora una volta la firma di Edin Dzeko. 

Formazioni iniziali: 

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, N'Koulou, Moretti; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meité, Berenguer; Iago Falque, Belotti.

ROMA (4-3-3): Olsen, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, De Rossi, Pastore; Ünder, Dzeko, El Shaarawy.

Un primo tempo povero di emozioni, in due occasioni i giallorossi si rendono pericolosi colpendo il palo. Kolarov è il primo ad avere il rimpianto del gol: una galoppata sulla fascia sinistra rende molto difficoltoso il tiro in diagonale che si stampa sul legno di Sirigu. Alla statistica si aggiunge anche il tentativo di Dzeko, pochi minuti dopo, che gode della stessa sorte.  

Sotto la lente d'ingrandimento c'è subito Olsen. È nella formazione iniziale l'unico nuovo acquisto assieme a Pastore. La sua presenza era stata preannunciata da Di Francesco in conferenza stampa. Nel primo tempo non viene impegnato, ma il primo avviso suona all'inizio della ripresa: tiro pericoloso di Baselli, forte, centrale... Olsen manca la presa toccando il pallone in angolo,  la parabola con la quale la palla si inarca infatti, lascia tutti col fiato sospeso e termina sopra la traversa. Alla mezz'ora del secondo tempo vola respingendo la bomba di Meité, un buon intervento. Al 35' altro salvataggio su Belotti: chiuso un diagonale potente e basso. Lo svedese parte male ma rimedia nel finale, la cosa più importante è il clean sheet, ma a dir la verità un gol, seppur irregolare, lo subisce... 

Vantaggio Torino, poi il Var. 

Nel secondo tempo la partenza del Torino è sprint. Il vantaggio arriva grazie ad un imbucata di Iago Falque, rifinitore preciso e fortunato: la palla passa sotto le gambe del portiere della Roma ingannato dallo schermo e dalle deviazioni della sua difesa.  La rete viene però annullata pochi minuti dopo grazie alla revisione del Var: azione viziata da fuorigioco. 

Entra Cristante, anzi Pastore.
Di Francesco capisce le difficoltà della Roma. Non solo la squadra è quasi passata in svantaggio ma la fatica per creare qualcosa d'importante comincia a farsi sentire. Decide di modificare qualità di attacco e centrocampo con una sola mossa: toglie dal campo El Shaarawy spostando al suo posto Pastore. Lo spazio lasciato vuoto a centrocampo dall'ex Psg viene occupato da Cristante. Lo spirito di Pastore, che poco dopo si sposta da trequartista, cambia l'atteggiamento offensivo di tutta la Roma. Poco dopo però manca il gol su assist di Kluivert e quella che sembrava un fuoco si spegne velocemente: uscirà per far posto a Schick. 

Schick, Dzeko, Kluivert. È così che la Roma gioca l'ultimo quarto d'ora in attacco, interessanti gli spunti di Kluivert, prezioso il lavoro di Dzeko che colpisce anche un palo di testa alla disperata ricerca del gol del vantaggio. La Roma ricomincia il campionato come lo aveva lasciato: continuando a prendere pali. Una partita di Serie A non ne contava 4 in totale (quanti se ne sono contati oggi di cui uno da attribuire al Torino) da Roma Chievo dello scorso aprile. La freschezza di Kluivert e Schick stempera il caldo di Torino. L'olandese sul finale stira un prezioso cross sulla fascia destra (nemmeno la sua preferita) il colpo al volo di Dzeko, a metà tra l'interno e il piatto sinistro, finalizzato a beffare con un pallonetto Sirigu è da manuale. Cigno di Sarajevo alza il collo, si toglie la maglietta e si lascia andare ai festeggiamenti sotto il settore ospiti. Finisce poco dopo. Dzeko c'è, la Roma cambia poco ma rischia lo stesso, archivia e prende tempo: c'è ancora da lavorare. 

"Speravo Kluivert la mettesse sul secondo e poi l'ho presa benissimo. È tra i miei gol più belli", Edin Dzeko a fine partita.

Fonte: l'autore Luca F

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.