Chi contesta il TORINO farebbe bene a guardare la classifica

Le parole di Sirigu sono una conseguenza di una contestazione continua. Sarebbe il caso che tutti si diano una regolata per il quieto vivere

di Antonio Chiera
Antonio Chiera
(38 articoli pubblicati)

Lo avevamo già scritto qui  che non si può giocare in uno stadio che tifa contro.  

Leggi qui il report della partita di Coppa Italia dalla GAZZETTA DELLO SPORT

QUESTE LE PAROLE DI SALVATORE SIRIGU AL TERMINE DI TORINO GENOA - “Il 2020 è iniziato come si è concluso il 2019. Con i fischi, l’ambiente non è contento, è ostile. Delle volte ho detto che era giusto così, era giusto ascoltare le critiche e riceverle. Noi abbiamo sicuramente fatto un periodo non all’altezza, non brillante. Lo sappiamo, potevamo dare molto di più. Quando sono arrivate le critiche nel momento negativo, eravamo consapevoli che toccava a noi ribaltarle. Stiamo cercando con tutte le nostre forze di poter ribaltare la situazione, di riconquistare l’affetto e la fiducia dei tifosi. Ma oggi dopo 10′ c’era malcontento e questo lo si avverte, abbiamo delle difficoltà oggettive quotidiane. Giocare qui diventa sempre più difficile, perché sappiamo l’ambiente che andiamo a trovare.  

NON E' UNA POLVERIERA MA POCO CI MANCA - Quando si tira troppo la corda alla fine si spezza. E da tantissimo tempo che segnaliamo questi ripetuti mal di pancia nell'ambiente Toro. Purtroppo bisognava aspettarselo.  E' quello che è successo a tutti  i giocatori della rosa del Torino, è successo alla società, è successo all'allenatore ed è successo a tutto l'ambiente granata. Dopo la bella vittoria all'Olimpico di Roma contro i giallo-rossi i tifosi dovevano essere contenti ed invece puntuali si ripetuta la stessa scena di sempre. 

UN BRUTTO MOMENTO PER IL TORO - Il Torino sta vivendo un altro momento difficile della sua storia recente. Anche dopo aver vinto contro il Genoa ai calci di rigore, passando il turno di Coppa Italia raggiungendo i quarti,  ancora mal di pancia.
Tutto fa pensare come l'ambiente è oramai saturo e dove si è intrapresa una via senza uscita.

LA CONTESTAZIONE CONTINUA - Alcuni fan granata hanno deciso di contestare a prescindere del risultato solo perchè
sono contro Cairo e Mazzarri. Un gesto molto forte, che per gli ultras più caldi significa che la misura oramai è colma. Vale
la pena specificare che ultimamente tra tifosi-giocatori-società, lo scambio di opinioni non è stato mai corretto, tranquillo e sempre con toni troppo alti.  Oltre alla contestazione ‘fisica’ allo stadio, sono tantissimi i tifosi che stanno andando contro a calciatori-società pure sui social. 

LA CLASSIFICA - D'accordo che la classifica non è dei migliori, ma il Torino si trova a pari punti del Napoli (costruito per lo scudetto) e addirittura a più 2 sul Milan. Questi club hanno speso una montagna di soldi  ed i tifosi del Toro si lamentano per la classifica. 

IL SALTO DI QUALITA' - C'è invece chi dice che Cagliari (costruito per il centenario) e Parma sono avanti. Bene. Anche qui ho scritto in momenti diversi che è l'unica contestazione che mi sento di fare alla società; non ha mia fatto quel salto di qualità che i
tifosi chiedono. Qui sono totalmente in linea con il pensiero di chi ama questi colori.

COSTRUIRE UN CLUB VINCENTE - La diversificazione delle attività, il merchandising, il marketing sono cose che richiedono tempo. Oggi lo fanno tutti o quasi in maniera eccellente vedi per esempio la Juventus su tutte, a seguire l'Atalanta, l'Inter che sta spendendo da quest'anno e non solo  (una montagna di soldi) e con l'arrivo di Conte si attendono grandi cose: l'ha fatto il Milan (malissimo) prossimo o quasi al fallimento (sportivo) già in difficoltà di risultati in questo campionato; se le cose dovessero restare in questi termini, anche a livello di società con tutti i paletti imposti dalla UEFA. Non parliamo poi del Napoli con il patron Aurelio De Laurentis che in una notte ha dilapidato un patrimonio di giocatori e una squadra oggi allo sbando.  Una società che in questi ultimi anni ha vinto oltre alla Juventus è stata la Lazio. Guarda caso, tenendo fuori i tifosi più "rumorosi".  E dunque sarebbe il caso di fare tutti un passo indietro e stare vicino al proprio club e non contestare ogni giorno

 

 

Fonte: l'autore Antonio Chiera

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