Calciomercato: il punto della situazione in casa Milan

-7 giorni alla fine del calciomercato: cosa manca e chi è di troppo all'interno dell'organico rossonero?

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(107 articoli pubblicati)
FC Internazionale Milano v SS Lazio - Se

A 7 giorni dalla fine del calciomercato, è quasi tempo di bilanci in Serie A. Le società cercano di limare gli ultimi dettagli per fornire ai propri allenatori le rose già pronte in vista della prima giornata di campionato e il Milan non fa eccezione.

Dopo la tribolata estate passata in tribunale tra passaggi di proprietà e formalizzazioni di partecipazione alle coppe europee, la società Milan cerca di affidare al tecnico Gattuso una squadra competitiva su più fronti per tornare ai vertici del calcio non solo nazionale, ma anche europeo. Con la spada di Damocle del Fairplay Finanziario pendente sulla testa della società meneghina, Leonardo sta cercando di formalizzare colpi importanti a costi contenuti per cercare di salvare baracca e burattini dopo la disastrosa gestione societaria operata dall'ex proprietario Yonghong Li e dal mercato poco soddisfacente della scorsa estate targato Fassone-Mirabelli. Fino a questo momento, i colpi più importanti si sono registrati durante il ritorno di Leonardo, con la maxi-operazione con la Juventus che ha portato in rossonero Caldara ed Higuaín e Bonucci a Torino, mentre nelle prime fasi di mercato gestite da Mirabelli si sono registrati solo colpi a costo 0 come il portiere Reina dal Napoli, il terzino sinistro Strinic dalla Sampdoria e il centrocampista Halilovic dall'Amburgo appena retrocesso in Zweite Bundesliga, oltre ai ritorni di Gabriel, Bacca e Bertolacci dai rispettivi prestiti. 

Le operazioni in entrata hanno di finora coperto dei buchi importanti: l'arrivo di Reina ha coperto il vuoto lasciato da Storari, appena ritiratosi dal calcio giocato; Strinic prenderà il posto di Antonelli (sul piede di partenza verso Empoli o Genova sponda Genoa) come vice-Rodriguez (quest'ultimo appetito dal PSG); Halilovic andrà a rinforzare un centrocampo dalla coperta eccessivamente corta e che è stato il vero tallone d'Achille del Milan nella scorsa stagione; Caldara andrà a rimpiazzare il rientrante capitano di passaggio Bonucci e andrà a costituire, presumibilmente, la coppia centrale difensiva titolare insieme al nuovo capitano Romagnoli (ci sarebbe da vincere la concorrenza di Musacchio); Higuaín è il bomber da tanto ricercato dai rossoneri, sarà il centravanti titolare e potrebbe fare da chioccia al giovane Cutrone, sicuro suo vice dopo l'ottima stagione passata.

Al momento, le operazioni in entrata del Milan non sono ancora concluse, visto che si cercano un centrocampista di rottura che possa far rifiatare Kessie e un esterno d'attacco che possa facilitare la rotazione di Çalhanoglu e Suso, visto che utile per lo scopo c'è il solo Borini: per quanto riguarda il centrocampista, il Milan è vicino a chiudere per il francese del Chelsea Tiemoué Bakayoko. Reduce da una stagione deludente nei Blues dopo un anno da protagonista al Monaco, il centrocampista cerca il rilancio in rossonero per riprendersi il posto in Nazionale e zittire i detrattori e, per il momento, l'affare è possibile solo in prestito con diritto di riscatto; per quanto riguarda l'esterno,  sfumato il brasiliano Bernard (passato all'Everton), il Milan sta sondando il terreno per Piazon del Chelsea, il quale proviene da una stagione deludente in Championship con il Fulham, quindi non darebbe le giuste garanzie, per questo l'alternativa più valida prende il nome di Julian Draxler del PSG, anche se l'affare è complicato.

Per quanto riguarda le cessioni, formalizzate quelle di Bonucci alla Juve, Gomez al Palmeiras e in dirittura d'arrivo quella di Kalinic all'Atletico Madrid, si cerca di piazzare i vari esuberi: Montolivo è stato messo ai margini della rosa e su di lui ci sarebbe il Genoa, ma l'alto ingaggio sta complicando le cose; Bacca cerca disperatamente di accasarsi al Villarreal, ma l'offerta degli spagnoli non è soddisfacente; José Mauri è richiesto da Empoli e Parma; André Silva è richiesto dal Siviglia, ma potrebbe rimanere, così come Bertolacci; ancora da decifrare, invece, il futuro di Gabriel. 

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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