Calciomercato: ecco come Monchi sta rimpicciolendo la Roma

Il problema non sta nelle cessioni eccellenti, ma negli acquisti che le trasformano in lacune.

di Roberto Rossi
Roberto Rossi
(21 articoli pubblicati)
Benevento Calcio v AS Roma - Serie A

Tanto valeva tenersi Sabatini. Se nel passato ci fossimo fatti venire il dubbio che l'irrequieto mercato giallorosso fosse un sintomo dell'insoddisfazione creativa del suo vecchio direttore sportivo, dichiarato "frequentatore di utopie", l'arrivo di Monchi, che a Siviglia applicava le stesse logiche ma riusciva a coniugarle con i successi sportivi, ha chiarito che non è nelle intenzioni del club un cambio di strategia: cessioni eccellenti e poi si investe sul talento da svezzare. Preso atto di ciò, alla luce dell'ultima stagione, ci sorge il dubbio che nel cambio la Roma ci abbia rimesso. 

Da Salah a Nainggolan, il mercato in uscita monchiano, alla seconda estate da timoniere del mercato giallorosso, vive ancora delle intuizioni del suo predecessore. La cessione dell'egiziano, protagonista indiscusso del Liverpool finalista di Champions League, ha determinato un notevole ridimensionamento della capacità realizzativa della squadra, potenzialità che ora sembrerebbe essersi ulteriormente ridotta con la partenza verso Milano, sponda Inter, del centrocampista belga: delle bocche di fuoco della gestione spallettiana resta il solo Dzeko. L'apporto dei nuovi è stato modesto.

Il nome di peso in entrata è quello di Pastore, al quale spetterà il ruolo di guida del nuovo centrocampo ma, a causa della rigiditá tattica di Di Francesco, non potrà farlo dalla posizione a lui più congeniale di trequartista ma da mezzala, ruolo ricoperto al PSG, dove però non aveva le responsabilità che avrà a Roma. E altrettanto fondamentale sarà l'esplosione di almeno uno tra Justin Kluivert e Cengiz Ünder, il talento dei quali non sappiamo ancora se tenderà più verso Salah o El Shaarawy, verso il campione o il buon calciatore.

In ogni caso, vista la situazione generale, sembrerebbe la stagione giusta per un mercato di questo tipo, con il Milan che quasi certamente non sarà competitivo per i primi quattro posti e il rinnovamento della Lazio che potrebbe essere anche più profondo di quello dei cugini, sarà difficile che la Roma fallisca la qualificazione Champions.

Fonte: l'autore Roberto Rossi

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