Cagliari, i calcoli sono pericolosi: mancano ancora tre punti

Il successo con la Fiorentina ha rilanciato le quotazioni dei sardi, ma abbassare la tensione sarebbe deleterio

di Antonio Casu
Antonio Casu
(33 articoli pubblicati)
ACF Fiorentina v Cagliari Calcio - Serie

Questi tre punti pesano come un macigno. Il Cagliari, atteso dalla prova più difficile della stagione, ha risposto presente, si è imposto sulla Fiorentina e ha posto una seria ipoteca su una salvezza che sembrava lontana fino a poche ore fa. Un'ipoteca che non varrà più nulla, se domenica prossima non vincerà con l'Atalanta. Non lo dice la classifica, che vede ora i sardi avanti di un punto sul Crotone terzultimo e la Spal quartultima. Non lo affermano neanche le numerose variabili in gioco che potrebbero venir fuori nell'ultima giornata, naturale conseguenza di una folle lotta per non retrocedere che vede coinvolte cinque squadre racchiuse nella miseria di due punti. E non è neanche una questione scaramantica: Massimo Cellino, d'altronde, è e rimarrà a Brescia. Il Cagliari, semplicemente, deve vincere perché ha delle alternative alle quali non deve pensare. 

Gli uomini di Lopez non devono tenere in considerazione l'osticità degli impegni che attendono Spal (Sampdoria, in casa) e, soprattutto, Crotone (Napoli, in trasferta). Non devono sognare con l'idea che un eventuale arrivo a pari punti con pitagorici o ferraresi li vedrebbe salvi in virtù degli scontri diretti. Non può permettersi di avere la testa a  Verona (Chievo-Benevento) e Udine (Udinese-Bologna). Non può, e basta. È innegabile: ci sono buone probabilità che un pareggio possa essere sufficiente per conquistare l'agognata (e immeritata) salvezza, ma accarezzare l'idea sarebbe il modo migliore per non uscire indenni dall'ultima fatica. 

L'aveva dimostrato l'ottima prova con la Roma e l'ha confermato ancor più l'atteggiamento odierno: il Cagliari può giocarsela alla pari con chiunque, se ha lo spirito giusto.  Un animo guerriero, il coraggio di gettare il cuore oltre l'ostacolo e la lucidità di chi non perde mai la concentrazione. I rossoblù hanno tantissimi difetti, ma con questi presupposti possono raggiungere tranquillamente l'obiettivo minimo di stagione. Se non ci sono, al contrario, può uscire sconfitta in ogni circostanza. Per questo i calcoli sarebbero deleteri e la salvezza sarebbe un po' più lontana. Il Cagliari avrà i favori del pronostico, se giocherà per vincere. Ma rischierà di perdere, se l'obiettivo sarà il pareggio. Nella speranza che Lopez lasci da parte l'attendismo che ha caratterizzato i sardi per buona parte della stagione, questo deve essere l'unico imperativo. Perché è vero: ora la salvezza è molto vicina, ma non abbastanza da dimenticare la stagione che ci stiamo lasciando alle spalle. Il Cagliari, oggi, deve ripartire dalle prove con Roma e Fiorentina. Solo da quelle.  E il Cagliari del futuro dovrà fare altrettanto. 

Fonte: l'autore Antonio Casu

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