Roberto Donadoni, un mister sottovalutato mai chiamato dal Milan

Spettacolo e divertimento non mancano mai col Bologna di Donadoni, un mister forse messo in seconda fascia ma che sa fare miracoli

di Daniele Bartocci
Daniele Bartocci
(326 articoli pubblicati)
AS Roma v Bologna FC - Serie A

Poteva essere lui il nuovo tecnico al posto di Ventura, invece ha scelto di continuare la sua straordinaria avventura con il Bologna.  Spesso inserito nel blocco di allenatori di seconda fascia, Donadoni è uno che di miracoli se ne intende. Roberto "Roby" Donadoni come giocatore è stato un grandissimo; sulla panca oggi può sembrare un mister sottovalutato, ma rimane un tormentone importante sul panorama italiano dei commissari tecnici. Donadoni è stato sempre un allenatore all'altezza della situazione, capace di dar gioco alle sue squadre e di comportarsi in maniera intelligente e razionale con media e tifosi. Dopo la parentesi con la nazionale italiana, finita solamente in seguito alla sfortunata lotteria dei rigori, Donadoni è uscito un po' dalla scena dei top-mister. In realtà è ancora in grado di costruire cose importanti, come si sta vedendo oggi al Bologna. Una squadra imbottita di giovani e di nomi sconosciuti, Palacio e Destro a parte, che ha dato filo da torcere a tutti gli avversari. Ne sa qualcosa anche l'Inter, recentemente messa a dura prova al Dall'Ara, un campo che sta diventando o quasi un fortino inespugnabile. L'Europa non è più un'utopia. 20 punti a pari merito proprio col Milan di Gattuso, un rullino di marcia importante e non pronosticabile a fine estate. Meriti a mister "Roby" Donadoni che con la sua maturità ed esperienza sta facendo crescere giovani di straordinario spessore, uno su tutti Verdi, giocatore in grado di utilizzare entrambi i piedi come pochi e che sarà molto utile in orbita nazionale azzurra. In questi anni il Milan non gli ha mai voluto dare fiducia, lo stesso Donadoni ne aveva parlato i giorni scorsi: "E' speciale allenare una grande squadra, forse qualche allenatore è stato etichettato come più bravo di me". I numeri degli ultimi anni non stanno dando ragione al club rossonero che ha cambiato un'infinità di allenatori nelle ultime stagioni. Forse con un Donadoni così prolifico a livello di crescita dei singoli e di numeri, le cose al Milan sarebbero andate diversamente...

Fonte: l'autore Daniele Bartocci

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