Mihajlovic-Bologna: il progetto deve continuare

Sinisa è stato l'artefice della salvezza dei rossoblu e dell'ottimo finale di stagione da cui bisognerebbe ripartire

di Stefano Cavallaro
Stefano Cavallaro
(125 articoli pubblicati)
Bologna FC v Parma Calcio - Serie A

Sembrava tutto finito, il Bologna pareva ricoperto da una nube oscura che conduceva direttamente al purgatorio della serie cadetta.  La squadra era data per spacciata, la gestione Inzaghi faceva acqua da tutte le parti. Al peggio non c'è mai limite ma a volte un fulmine a ciel sereno scuote e rivoluziona un ambiente intero.  Ed è proprio questo l'effetto scatenato da Sinisa Mihajlovic, subentrato a Superpippo alla guida dei felsinei. Il serbo ha saputo riaccendere la miccia all'interno del gruppo ed il Bologna ha cambiato totalmente faccia

Quali sono stati gli aspetti centrali su cui Misha è intervenuto?

FIDUCIA: innanzitutto serviva una scossa a livello di motivazioni. Il neo tecnico ha saputo rialzare un ambiente intero rispolverando giocatori finiti nel dimenticatoio ed ai margini della squadra (Destro è un esempio emblematico di questo processo). Se ogni giocatore si sente importante, è sempre il collettivo a guadagnarci. Un ambiente coeso si sente più forte dinanzi al proprio cammino e soprattutto dinanzi agli ostacoli che troverà sulla propria strada. 

PUNTI FERMI: Mihajlovic ha individuato i "leader tecnici" a cui affidare le chiavi del Bologna. Partendo dalle fondamenta ha ricostruito un'ossatura di squadra solida prescindendo da Skorupski, Danilo, Pulgar e da Palacio. "Il Trenza" ha rappresentato il giusto mix tra classe ed esperienza facendo da collante per compattare il gruppo plasmato da Sinisa.

MODULO E TATTICA: il serbo ha puntato fortemente sul 4-2-3-1 con lo scopo di rendere meno penetrabile la retroguardia e con l'obiettivo di sdoganare tutti i talenti presenti in rosa. L'undici tipo vedeva Skorupski in porta, Danilo e Lyanco centrali difensivi con Mbaye e Dijks come terzini, Pulgar e Poli sulla linea mediana, Orsolini, Soriano e Palacio agivano dietro l'unica punta (Destro o Santander). In questo quadro sono emerse la leadership di Danilo nel guidare il reparto arretrato, una spinta maggiore dei terzini in fase offensiva, la regia di Pulgar nonchè la sua abilità sui calci da fermo e sono venute a galla tutte le qualità dell'attacco in cui Orsolini è letteralmente esploso. 

GIOCO E RISULTATI: sono stati la plastica conseguenza del cambio di marcia attuato da Mihajlovic. Il Bologna ha raccolto 29 punti in 16 partite riuscendo a vincere 7 partite consecutive in casa ed eguagliando il record della di Guidolin della stagione 2002/03. Tra l'altro, i rossoblu hanno ottenuto anche gli scalpi di Inter e Napoli sbancando dapprima San Siro (0-1) e superando i partenopei nell'ultima di campionato al Dall'Ara (3-2). La partita che ha consegnato la matematica salvezza a Poli e compagni è stato lo spettacolare pareggio (3-3) ottenuto all'Olimpico con la Lazio.

Mihajlovic e Bologna sono entrati subito in sintonia, i tifosi unitamente ai giocatori chiedono a gran voce la conferma del tecnico e ne riconoscono pienamente i meriti. I vertici della società ora devono fare quadrato attorno al serbo e ripartire da quanto di buono è stato fatto nella seconda parte della stagione: ci sono le basi per dare continuità a questo progetto. Mihajlovic-Bologna, questo matrimonio s'ha da fare.  

Bologna FC v Chievo - Serie A
Fonte: l'autore Stefano Cavallaro

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