La notte delle Streghe: vola il Benevento, figuraccia per il Milan

Clamoroso a San Siro: un gol di Iammello regala il colpaccio ai sanniti e impone ai rossoneri (usciti tra i fischi) una sconfitta inattesa, ma meritata.

di Luca Rossi
Luca Rossi
(58 articoli pubblicati)
Il gol di Iammello

Il calcio, questa scienza sconosciuta da interpretare e prevedere: tirar in ballo i soliti Davide e Golia, il piccolo e il gigante e via dicendo ormai è una tiritera lunga e a tratti noiosa; certo è, che questa sera, probabilmente nemmeno i calorosi tifosi del Benevento, giunti in gran numero a San Siro, se lo sarebbero mai aspettato: partiti con la quasi certezza di retrocedere al fischio finale, se ne tornano a casa festanti e con il clamoroso scalpo di un Milan che non centra la porta contro un avversario che ne ha sin qui subiti 78 di gol e che aveva conquistato sin qui in trasferta un solo punticino in questa stagione (la scorsa settimana a Sassuolo). Brutta e incolore, la prova scialba dei rossoneri è sigillata nel finale dai fischi di un pubblico di San Siro che ha sostenuto i suoi per larga parte dell'incontro, ma poi si è decisamente inviperito per una sconfitta così assurda, specie dopo il K.O. nel pomeriggio della Fiorentina che poteva consentire ai rossoneri di mettersi al sicuro, e che invece devono guardarsi domani pomeriggio dall'Atalanta che, in caso di successo sul Toro, potrebbe metter la freccia.

Il racconto di questa mia seconda esperienza come inviato per Gazzettafannews.it lo voglio iniziare questa sera dal finale: in tribuna davanti a me avevo un papà con figlio piccolo tifosi sanniti e, probabilmente, la mamma in sedia a rotelle a bordocampo ed è stato veramente molto bello e, meritevole di esser riportato, vedere diversi tifosi rossoneri (il cui umore a fine gara non era decisamente dei migliori) andare a stringere la mano a queste persone a fine partita e complimentarsi con loro: perchè talvolta il calcio non serve solo a fischiare o gridare all'arbitro che è cornuto, ma anche a vedere belle scene come questa che fanno certamente bene a questo sport.

Eppure il match i rossoneri lo avevano iniziato abbastanza bene  e dopo appena cinque minuti vanno vicino al vantaggio, vanificato da un clamoroso liscio di André Silva al limite dell'area piccola. Il veemente avvio del Diavolo si rivela ben presto un fuoco di paglia: il Benevento inizia ad alzare il baricentro e gestisce il possesso palla con una certa facilità, impedendo ai rossoneri di imprimere il giusto ritmo alla loro manovra.  Al quarto d'ora segnali preoccupanti arrivano a Gattuso quando i suoi rischiano l'autogol per un retropassaggio di Rodriguez, sul quale Donnarumma salva in scivolata sulla linea di porta. Ma il gol ospite arriva a un minuto dalla mezz'ora: Viola trova l'imbucata per Iammello che, scattato sul filo del fuorigioco, batte con freddezza sul primo palo l'estremo difensore rossonero. Lo svantaggio scuote i padroni di casa che si riversano in avanti, senza però raggiungere il pari: nel finale di primo tempo il mancino di Cutrone termina sul fondo, il tiro di Bonaventura è deviato da Puggioni ed una conclusione di Biglia murata da Sandro.

Nella ripresa Gattuso si gioca quasi subito la carta Suso e la fluidità del gioco offensivo rossonero ne trae evidenti benefici con gli ospiti che iniziano a faticare, se si esclude per una ripartenza di Cataldi, che calcia fuori non di molto dal limite. Il Milan si riversa in avanti e sfiora in almeno due occasioni il pari: prima quando al diciassettesimo Kessié fa tutto da solo e scarica un gran destro che si infrange sulla traversa, poi ad un quarto d'ora dalla fine prima Puggioni si supera sul colpo di testa di Cutrone, poi Djimsiti si immola sulla deviazione a colpo sicuro di Bonaventura.

Finale in forcing per i rossoneri, ma il cronometro scorre inesorabile e il Benevento mostra la giusta applicazione in fase difensiva nonostante il rosso (probabilmente troppo severo) nei confronti di Diabaté (inserito poco prima da De Zerbi), reo di aver allargato il braccio in un contrasto aereo con Bonucci. Il Benevento festeggia una vittoria storica e dimostra così di voler onorare il campionato fino in fondo, ai rossoneri restano i fischi e diverse ferite da leccarsi ed un posto in Europa non più così certo.

Fonte: l'autore Luca Rossi

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.