Benevento, rispetto ed onore per chi non si è mai arreso

La squadra di De Zerbi batte il Milan a San Siro e si concede una notte di emozioni

di Francesca Landini
Francesca Landini
(144 articoli pubblicati)
Tifosi Benevento

Il calcio, ovvero un’arte complessa ed inspiegabile. Un’arte sublime che non troverà mai spiegazione nella logica. Perché non vi è alcuna logica nella vittoria del Benevento, fanalino di coda del nostro campionato, a Milano contro i rossoneri di Gattuso. Un successo storico che regala una notte di gioia ad una squadra che non avrebbe alcun motivo di esultare. Ad una squadra condannata ad una retrocessione tanto certa quanto aspettata. Ma il bello del calcio è proprio la sua imprevedibilità, il suo essere al tempo stesso spietato e benevolo. I ragazzi di De Zerbi si sono giocati la salvezza nel girone di andata quando la sfortuna e l’inesperienza nella massima serie, hanno avuto la meglio sulla voglia di mettersi in mostra. Il Benevento non ha avuto solo demeriti. In questa stagione, infatti, è stato particolarmente sfortunato: avvezzo a subire gol negli ultimi minuti del match, ha perso un sacco di punti che, con il senno di poi, sarebbero risultati decisivi nel raggiungimento di una salvezza miracolosa. I giallorossi retrocederanno ma tra gli applausi di tutti gli amanti del calcio.

Perché non è facile trovare una squadra che, a meno cinque giornate dalla fine del campionato in una situazione di classifica disperata, non si arrende e vince a San Siro regalando ai propri tifosi una serata da sogno e mantenendo vivo un campionato già chiuso da mesi. Il Benevento è sempre riuscito a tenere alta la testa ed ha affrontato tutti gli avversari con impegno e devozione. I limiti tecnici della squadra sono ben evidenti ma vengono compensati con la voglia e l’impegno. Perché nel football contano le motivazioni e De Zerbi ed i suoi uomini sono stati bravi a non naufragare, a mantenere la barca sulla retta via. Sulla via dell’amor proprio e della consapevolezza che nel calcio bisogna giocare ogni match al 100% delle proprie possibilità. Il pubblico ha sempre sostenuto la squadra nonostante i risultati non arrivassero mai. Ed è proprio per i supporter, sempre fedeli e festanti presenti in ogni stadio d’Italia, che va il mio pensiero. Perché non è facile esserci sempre e comunque.

Non è facile esserci sapendo già il destino della propria squadra del cuore. È da tifosi veri ed autentici supportare la squadra nelle avversità. Perché per i campani, questo è stato un anno difficile, difficilissimo. Una stagione dove essere tifosi non è da tutti. Perché è facile esserci quando le vittorie si susseguono ma non è da tutti partecipare attivamente quando non c’è nulla da sperare. Il calcio è passione, sentimento ed emozione ed i tifosi del Benevento hanno qualcosa da insegnare a tutto il mondo del calcio. I risultati non sono tutto e la squadra va sostenuta e seguita a prescindere. Perché il Benevento non è solo squadra e società: il Benevento sono i suoi supporter che meritano rispetto ed onore. Perché loro non sono e non saranno mai retrocessi. 

Fonte: l'autore Francesca Landini

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