Tributo ad Aldo Cantarutti, professione attaccante dal gol pesante

Quando l'Atalanta giocava la Coppa delle Coppe e stupiva in campionato prima del Gasp

di Luca Sala
Luca Sala
(55 articoli pubblicati)
Juventus v AC Milan - Serie A

Premessa doverosa: questo pezzo è dettato dai ricordi e dalle emozioni personali, volutamente farò a meno di Wikipedia e fonti del genere.

Correvano gli anni 80, andavo in curva Nord (ora Pisani) abbonandomi per la prima volta in vita mia e feci davvero bene a farlo.

Con Nedo Sonetti, vulcanico allenatore toscano ante litteram, vincemmo il campionato cadetto facendo ritorno in grande stile nella Serie A dove la Dea era di casa, tanto da essere soprannominata la regina delle provinciali.

Ebbene, la prima partita casalinga contro l'Inter vide la bellezza di 41 mila presenti, a fronte di quasi diciottomila abbonati nerazzurri!

Altri tempi e altro calcio davvero, un giovanissimo Roberto Donadoni da Cisano Bergamasco esordiva facendo subito vedere a tutti come fosse un autentico fuoriclasse.

Sor Nedo imponeva un pressing asfissiante, i giocatori erano tosti, personalmente stravedevo per il nostro centravanti, un tipo segaligno alto e imperioso, Aldo Cantarutti, per tutti Aldo gol.

Intendiamoci, non era un goleador da doppia cifra scontata, girò infatti a malapena sui 9 gol complessivi all'esordio nella categoria, ma quando segnava noi vincevamo.

Il prototipo del centravanti perfetto per come vedevo e vedo tuttora il calcio io, forte di testa e niente male coi piedi, sufficientemente veloce una volta lanciato in profondità.

Vedere il suo gol in Portogallo contro lo Sporting  Lisbona per credere, quando la Dea correva in Coppa delle Coppe affidata alla guida tecnica del compianto Emiliano Mondonico, capace di raggiungere la memorabile semifinale con il Malines!

Però se penso al nostro gigante friulano che tanto amavo, lo vedo come fosse oggi a petto nudo, alla sua tripletta che sentenziò il 3 a 0   al Bentegodi di Verona, contro l'Hellas campione d'Italia l'anno prima. 

Una vera impresa umana e sportiva, da gonfiare il petto di noi numerosissimi tifosi, orgogliosi di una squadra che dava l'anima ieri come oggi con il nuovo formidabile corso "gasperiniano".

Fonte: l'autore Luca Sala

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.