La Dea gioca da Dio, poi la Roma acciuffa il pari

La Roma nel primo tempo viene tramortita da un'Atalanta spettacolare. Nella ripresa i giallorossi riprendono le redini della partita, riuscendo a pareggiare

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(56 articoli pubblicati)
AS Roma v Atalanta BC - Serie A

Bisogna fare ancora l'abitudine al Monday Night, non è nella nostra tradizione calcistica, la partita del lunedì, ma se le premesse poste da Atalanta e Roma verranno mantenute in futuro, assisteremo davvero ad incontri divertenti.

Roma e Atalanta, che si sono date battaglia a suon di gol, strappando a fine partita gli applausi di entrambe le tifoserie. In realtà la Roma riesce a trasformare i fischi della fine del primo tempo, in applausi, visto che l'Atalanta al termine dei primi 45 minuti, va negli spogliatoi in vantaggio per 3 a 1. Poi i giallorossi riescono a trovare le contromisure ai bergamaschi, e acciuffano il pareggio, forse nel momento in cui pareva aver esaurito la spinta propositiva, e la Dea sembrava poter addormentare la partita, e portare a casa i 3 punti. Comunque il pareggio, alla fine, è il giusto risultato, per ciò che si è visto nell'arco dei 90 minuti.

Primo tempo - L'incontro sembra mettersi subito in discesa per la Roma, che al primo affondo passa: Pastore colpisce di tacco il pallone messo in area da Under, e lo manda lento, a infilarsi alla destra di Gollini. 1 a 0. Da qui, parte lo show della squadra di Gasperini, che domina a centrocampo, non rischia nulla in difesa, e fa impazzire i giallorossi, con Zapata, Pasalic e Rigoni, praticamente incontenibili. Zapata è libero di svariare, e da una sua incursione sul lato sinistro del fronte romanista, calcia in diagonale e colpisce il palo; Olsen è ancora a terra quando Castagne ribadisce in rete. E' il diciannovesimo minuto, e la parità è ristabilita. I nerazzurri però, non hanno nessuna intenzione di fermarsi, e accontentarsi del pari. Giocano con dinamismo, vincono tutti i duelli uno contro uno, tengono altissimo il ritmo, e fanno girare a vuoto i giocatori della Roma. Così arriva il vantaggio dell'Atalanta: ancora Zapata, questa volta sul lato destro della difesa giallorossa, supera il diretto avversario, e mette il pallone in mezzo all'area, per il solissimo Rigoni, che non può sbagliare. 1 a 2. La Roma è frastornata, completamente in balia degli avversari, non riesce a opporre una adeguata resistenza alla prepotenza degli atalantini, che dopo aver fallito una occasione con Rigoni, e due con Pasalic, trovano il terzo gol sul finire del primo tempo, ancora Rigoni imbeccato questa volta da Pasalic.

Ripresa - La Roma scende in campo con un altro piglio, la pausa ha fatto sicuramente bene agli uomini di Di Francesco, che riordinano le idee, e si mettono a giocare alla pari coi bergamaschi, ribattendo colpo su colpo. Kluivert e Nzonzi, entrano al posto di Cristante e Pellegrini, a inizio ripresa. Dal canto loro, i nerazzurri non cercano di strafare, sanno di non poter tenere il ritmo della prima metà di partita, e cercano di tenere il più possibile il pallone, tentando, se si creano le premesse, di colpire in contropiede. Da una iniziativa solitaria di Florenzi, la Roma, accorcia le distanze: il centrocampista riceve palla sulla tre quarti atalantina, si accentra, e appena entrano in area, lascia partire un fendente che trafigge Gollini. E' il 2 a 3. I giallorossi cercano di sfruttare l'abbrivio, attaccano con prepotenza, ma forse un po' disordinatamente. La stanchezza comincia ad avere la meglio sulle due squadre, che si allungano, e sembrano due pugili che si cambiano colpi senza più guardia. Quando i bergamaschi sembrano riuscire a contenere il ritorno dei capitolini, arriva il pareggio: punizione sulla tre quarti, la palla sorvola diverse teste, e arriva a Manolas che da pochi passi non può sbagliare. 3 a 3.

La Roma raddrizza una partita che si era messa malissimo, sul piano del risultato e del gioco. Alla fine trova il pareggio, più di forza che con le idee, ma siamo a inizio stagione, il rodaggio è ancora in corso. L' Atalanta conferma non solo di giocare un gran calcio, ma di poterlo giocare contro chiunque. C'è un po' di rammarico per la vittoria sfumata, ma la classifica sorride, e un pareggio a Roma non è così male.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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