Gol nel sangue: i migliori otto centravanti presi in estate dall’Atalanta

I top 8 migliori centroavanti atalantini della storia presi nel mercato estivo: da German Denis a Nova; da Jeppson a Inzaghi.

di Filippo davide Di santo
Filippo davide Di santo
(118 articoli pubblicati)
Filippo Inzaghi

La scorsa settimana sono stati citati i cinque peggiori attaccanti dell'Atalanta arrivati nel mercato estivo. Oggi invece verranno citati i migliori della storia nerazzurra. Ecco una "Top 8" dei migliori centravanti:

1- GERMAN DENIS - Uno dei migliori centroavanti della storia della Dea: nonché il miglior marcatore straniero dell'Atalanta con 56 reti. Arrivato nel 2011, trascina la squadra alla salvezza nel momento più delicato della sua storia (per via dello scandalo scommesse) con i suoi 16 goal. Abile nel gioco aereo, veloce quanto basta, ma soprattutto dal tiro efficiente. E' entrato nel cuore dei tifosi nerazzurri come a lui è entrata nel cuore Bergamo e la Dea. Con i nerazzurri disputa quattro stagioni e mezzo per poi tornare in Argentina.

2- MAURIZIO GANZ - "El sègna sèmper lu" è il nomignolo che gli danno a Milano, ma sarebbe stato perfetto già a Bergamo. Attaccante rapido e veloce, con un fiuto del goal innato che lo porterà anche in Nazionale, nell'Atalanta s'impone sul palcoscenico del grande calcio, segnando 37 goal in tre stagioni. In campo segna in ogni modo: di rapina o con giocate spettacolari. Abile anche di testa nonostante i difensori siano più alti di lui. Amatissimo dai tifosi, torna a Bergamo nel 2001 a 32 anni per poi continuare per altri otto anni altrove.

3- NICOLA CACCIA - Litiga con tutti, ma poi si riappacifica con i suoi goal. In tre anni segna 40 goal, eppure divide in due fazioni i tifosi: tra chi lo ama nonostante le sue manie e chi lo odia proprio per questo. E' un centroavanti con il goal nel sangue: parte sempre spalle alla porta riuscendo quasi sempre a segnare con molta regolarità.

4- EVAIR - Il bomber triste, malato di saudade per il Brasile, è un altro mito dell'Atalanta. Elegante, non particolarmente veloce ma con un gran senso della posizione. Ma, soprattutto, ha i piedi buoni da vero brasiliano ed è un grandissimo colpitore di testa: da ricordare le sue reti contro Juventus e Milan negli anni 90 con Mondonico e Caniggia. Dopo appena tre stagioni ritorna in patria, fosse rimasto sarebbe diventato uno dei più grandi di sempre.

5- NICOLA VENTOLA - Attaccante veloce, si esalta quando viene lanciato negli spazi. Gioca nell'Atalanta in due momenti diversi: il primo nel 2001 con Morfeo alle spalle, dotato di una grande integrità fisica, è  in grado di crearsi 3/4 palle goal segnandone come minimo una. Nel secondo, nel 2005, è reduce da un infortunio, ma nonostante ciò trascina l'Atalanta in Serie A. Due goal ricordati dai tifosi sono quelli contro la Juventus nella prima stagione e contro il Milan nel 2006.

6- FILIPPO INZAGHI - A Bergamo diventa "Super-Pippo" ed entra nella storia. E' l'unico atalantino di sempre ad aver vinto la classifica cannonieri in Serie A (24 goal). Inizialmente suscita la perplessità di Mondonico, poi esplode sorretto dalla squadra: in particolar modo da Lentini e Morfeo. Scattante, agile, veloce che gioca sempre sul filo del fuorigioco, animato da una fame di goal mai appagata.

7- JEPPSON - Il centravanti per eccellenza. Ha tutto: fisico, velocità, potenza, perfetto trattamento di palla, gran visione di gioco e fortissimo di testa. E' intelligente, colto e si comporta da signore. Ha solo un grande difetto: è tirchio all'inverosimile. Segna 22 goal in 27 partite, poi passa alla storia come il giocatore più pagato sino al 1952. Salva non solo l'Atalanta, ma anche il suo bilancio: è stato venduto al Napoli per 105 milioni di lire.

8- RASMUSSEN - Prende proprio il posto dello svedese e riesce a non farlo rimpiangere. Corsa, potenza, decisione e aggressività. E' uno dei centroavanti più forti della storia nerazzurra: con 53 goal all'attivo è il quarto miglior marcatore di sempre. Chiude la carriera per un infortunio in un Roma-Atalanta del 1955 dove va in frantumi la gamba destra. Senza quel fattaccio sarebbe diventato il più grande di tutti. 

German Gustavo Denis
Fonte: l'autore Filippo davide Di santo

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