E chi l’ha detto che l’Atalanta dovrà ancora vendere i suoi gioielli?

Con il finire della stagione, impazzano le prime voci di mercato che agitano i tifosi nerazzurri: io invece sono abbastanza sereno e vi spiego il perchè...

di Luca Rossi
Luca Rossi
(41 articoli pubblicati)
Atalanta BC v AC ChievoVerona - Serie A

Al "liberi tutti" manca ancora una domenica, poi inizierà l'estate pallonara (senza Mondiale) del calcio italiano dove sotto l'ombrellone inizieranno a spuntare scoop, ed esclusive di un calciomercato che da anni è ormai il piatto principale quando il campionato va in vacanza: noi atalantini siamo una tifoseria a volte molto strana da questo punto di vista, forse sarà per quell'etichetta di "provinciale" che negli ultimi anni ci sta davvero stretta, forse solo per la forte emotività con cui viviamo le vicende dentro e fuori dal campo riguardanti i colori nerazzurri. Fatto sta che, nemmeno un paio di giorni per godersi il pari con il Milan nella gara di domenica che è valsa la (quasi) certezza di tornare anche l'anno prossimo a giocar in Europa League (se direttamente dai gironi o provandoci attraverso i turni preliminari è ancora da capire), alla prima news (o presunta tale) di mercato il panico è subito serpeggiato tra i supporter atalantini: è infatti di ieri pomeriggio la notizia (che tuttavia non ha trovato poi conferme) del possibile accordo già stipulato tra l'Atalanta e l'Inter per il passaggio di Ilicic alla corte di Spalletti. Il terremoto è servito: tifosi all'apice del pessimismo che non vedono più futuro, che immaginano l'Atalanta come una sorta di supermercato, che vedono una Dea nettamente ridimensionata e, di conseguenza, timori per la permanenza di Gasperini (che ha più volte ribadito l'amore per la città e la tifoseria ma anche la necessità di doversi parlare insieme alla società per definire i programmi futuri, cosa che succede in qualsiasi squadra di calcio), il tutto nell'arco di poche ore.

Personalmente ho avuto modo di confrontarmi con diversi amici/tifosi e vorrei nuovamente ribadire come mi senta assolutamente tranquillo per il futuro della mia squadra. Perchè? E' presto detto, e la mia analisi nasce proprio da una delle "accuse" che spesso i tifosi più focosi rivolgono al presidente Percassi, ovvero di essere più imprenditore che tifoso; cosa, per la verità tutta da provare ma che conferma ancor di più la mia tesi: negli ultimi due anni l'Atalanta ha avuto un processo di crescita esponenziale incredibile, arrivando quarta lo scorso campionato e facendosi apprezzare e conoscere in tutta Italia, affacciandosi nuovamente anche al panorama calcistico europeo dove la squadra ed i suoi tifosi hanno raccolto consensi e applausi da tutti; in più, nonostante alcune cessioni importanti la scorsa estate, è riuscita nella grande impresa di ri-confermarsi ed essere ad un nulla dalla seconda partecipazione consecutiva in Europa: manna dal cielo per un imprenditore-tifoso come Percassi. Basti pensare che le magliette indossate in Europa League in edizione limitata e speciale, e di costo non certamente alla portata di tutti, si sono volatilizzate in città e sono praticamente introvabili; gadget e merchandising nerazzurro sono comparsi in tantissime città italiane ed estere, roba che solo le big si possono permettere e che tanto sorridere fanno le casse di una società che incassa e reinveste in progetti decisamente ambiziosi come lo stadio nuovo e lo sviluppo continuo del settore giovanile.

Non vi basta? Bene, aggiungiamoci anche "rumors" di mercato non solo in uscita, ma in entrata: si leggono nomi come quello di Laxalt del Genoa per sostituire il partente Spinazzola, un giocatore importante che viene sostituito da un giocatore dal valore (e dal costo) non indifferente. Lo scorso anno venne acquistato De Roon per circa 15mln di euro e rinnovato il contratto a Gomez per 2mln di euro l'anno: onestamente, quando mai a Bergamo si sono sentiti nomi e cifre di questo genere? Valutate queste come scelte di una società che vuole svendere o, come si legge spesso in giro "abbassare l'asticella"? La verità è che un'Atalanta così è una goduria per noi tifosi, ma anche per un presidente-imprenditore come Percassi che vorrà sicuramente allungare il più possibile lo splendido sogno che da due anni sta vivendo insieme a tutti noi.

Atalanta BC v FC Crotone - Serie A
Fonte: l'autore Luca Rossi

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