Dea, sconfitta indolore a Cagliari: ora chiamiamola ancora EuroAtalanta

Cagliari in salvo e che vince la partita nel finale con Ceppitelli; i nerazzurri vanno ai preliminari di Europa League e sciupano un rigore con Caldara al 90'

di Luca Rossi
Luca Rossi
(58 articoli pubblicati)
Il gol-partita di Ceppitelli

Perdere non piace a nessuno, ma mai sconfitta fu più indolore: l'Atalanta perde nel finale a Cagliari, complice un gol di Ceppitelli, ma chiude settima in classifica e stacca così il pass per i preliminari di Europa League e calcando quindi palcoscenici europei per il secondo anno consecutivo; non sarebbe bastata nemmeno una vittoria ai nerazzurri per evitare un inizio di stagione anticipata in quanto il Milan ha vinto contro la Fiorentina ed ha così conservato il vantaggio su Papu Gomez e compagni.

IL VAR VEDE (O FORSE NO...): ambiente caldissimo allo stadio oggi strapieno e con i tifosi rossoblu a spingere i propri giocatori ma con oltre quattrocento sostenitori nerazzurri giunti da Bergamo per spingere la Dea in Europa ed il match che inizia con il Var subito protagonista quando Palomino prova la conclusione in area sarda e il pallone pare nettamente toccato da un difensore di casa: consulto al monitor per il direttore di gara che, tuttavia, non è della stessa idea ed il gioco prosegue.

GOLLINI-SUPER!: partita accesissima, con anche i padroni di casa che non rinunciano per nulla a cercare il gol-salvezza ed al quarto d'ora tocca a Gollini far gli straordinari con due parate nell'arco di un minuto: prima sul colpo di testa a colpo quasi sicuro di Farias, poi evitando sul proseguo dell'azione l'autogol per una deviazione di un difensore nerazzurro sulla conclusione verso lo specchio della porta. Piove sul bagnato nell'infermeria atalantina quando, a quattro dalla mezz'ora, Gosens accusa problemi ed è costretto al forfait: entra così a quel punto Bastoni. Il primo tempo che prosegue così con frequenti ribaltamenti di fronte ma senza reali occasioni fino al fischio del direttore di gara che, dopo due di recupero, manda le squadre al riposo sul risultato di 0-0.

RIPRESA SENZA RITMO: la ripresa inizia subito con l'Atalanta in attacco ed un bel pallone del Papu messo in area per Hateboer che manca di un nulla la deviazione verso la porta di Cragno; la notizia del terzo gol del Milan sulla Fiorentina spegne ogni speranza di accesso diretto in Europa negli animi nerazzurri ed il match prosegue così a fiammate, con i sardi che pungono nelle ripartenze ma senza fare male o creare seri problemi a Gollini e l'Atalanta che comunque ci prova, come al ventesimo con Freuler che sfiora il gol con una gran conclusione deviata in corner con un colpo di reni dall'estremo difensore sardo. Nel frattempo aveva provato ad aumentare il peso specifico la davanti il Gasp inserendo Barrow al posto di Cristante.

CEPPITELLI LA SBLOCCA: nella noia generale di questa ripresa c'è spazio anche per un esordio, quello del giovane Francesco Rossi tra i pali nerazzurri a otto dalla fine quando il Gasp richiama Gollini in panchina per consentire al terzo portiere nerazzurro il suo esordio in serie A che tuttavia non risulterà così felice: pochi minuti dopo infatti, sugli sviluppi di un corner, Ceppitelli di testa anticipa tutti e mette in porta il gol del vantaggio dei sardi.

SCONFITTA INDOLORE, EUROPA (RI)ECCOCI!: la partita a quel punto si accende di nuovo, ed i nerazzurri non ci stanno a perdere e si riversano così nell'area sarda alla ricerca del pari che potrebbe anche arrivare proprio al novantesimo quando proprio Ceppitelli commette fallo su Bastoni in area e stavolta l'arbitro non ha dubbi nel concedere il penalty: tutti spingono Mattia Caldara ad andare sul dischetto per salutare al meglio prima di partire con destinazione Juventus ma il numero tredici nerazzurro spara alle stelle il pallone del possibile 1-1. E' l'ultimo squillo di una stagione memorabile dei ragazzi del Gasp che, nonostante la sconfitta, chiudono al settimo posto in classifica e si qualificano per i preliminari di Europa League e timbrando il cartellino per l'Europa per il secondo anno di fila. Si ricomincia quindi un po' prima, ma per l'Europa direi che si può fare questo ed altro. E per adesso non possiamo che dire per l'ennesima volta una sola parola a questi ragazzi: GRAZIE!!!!

Fonte: l'autore Luca Rossi

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