Cosa vuol dire tifare Atalanta: la voce dei tifosi (Parte 1)

Quanto vale l'Atalanta per la gente bergamasca e quali sono le emozioni più indelebili? Come ci si innamora della "Dea": la voce dei tifosi nerazzurri

di Filippo davide Di santo
Filippo davide Di santo
(79 articoli pubblicati)
Atalanta wallpaper by Filippo Davide Di Santo

Per gli atalantini l’amore per la maglia nerazzurra è qualcosa di indescrivibile: c’è chi lo considera un amore paragonabile a quello che si prova per la famiglia, per altri un affetto verso una squadra entrata nei loro cuori per caso o per destino. In questo articolo (diviso in due parti), sono state riportate le parole dei tifosi atalantini alla domanda: “Come sei diventato tifoso dell’Atalanta? Qual è stata la più grande emozione che ti ha regalato? Quanto vale questa squadra per te?”. Ecco come hanno risposto alcuni tifosi.

Alessandro Tonolini: da piccolo mio padre mi portò allo stadio quando in difesa giocava il presidente Percassi, dalle figurine alle elementari fino a Dortmund, il sogno continua. Per me è tutto. L’emozione più grande? Cavalcata dalla C1 alle coppe.

Alessandro Zanoli: negli anni 50 mio papà metteva un cuscino sul portapacchi di ferro del mitico Guzzino rosso e da Spirano mi portava al campo dell’Ardens a vedere gli allenamenti dell’Atalanta. Da allora è entrata nella mia vita per sempre. Negli anni 80 ho cominciato a portare all’ Atalanta i miei gemelli e da allora anche per loro la "Dea" è una parte importante della loro vita, stessa cosa per i miei nipoti. Non c’è un episodio particolare che ricordo ma semplicemente è pura emozione andare all’Atalanta con le persone che più amo.

Andrea Donati: Da piccolo non seguivo molto il calcio, ma mio padre un giorno mi disse: il vero bergamasco tifa Atalanta. E decise di portarmi allo stadio nel 2003: Atalanta - Como 2-1. Poi venne il giorno dello spareggio contro la Reggina e mio padre andò ad assistere alla partita, ma dopo circa mezz'ora ritornò a casa a causa del maltempo. L'anno dopo iniziai a seguirla tramite Elio Corbani. Tornammo in A, e li diventai tifoso atalantino, in una stagione che ricorderò sempre con piacere, seppur arrivammo ultimi.  Le partite più belle? Inter - Atalanta 3-4, Atalanta - Everton 3-0 e Atalanta -Milan 2-1.

Chiara Pasini: Io sono atalantina dal campionato 2006/2007 quando, entusiasta per il mondiale appena vinto, decisi di “scegliermi” una squadra, essendo bergamasca ed avendo già atalantini in famiglia (mio nonno) decisi per l’Atalanta. Ricordo bene quell’anno, perché l’Atalanta, nonostante fosse appena risalita da un anno in B, fece un ottimo campionato arrivando 8^. Il ricordo più bello  fu la partita contro il Napoli vinta per 0-2, e la partita di andata contro l’Everton.

Cristina Robustellini: da che ho memoria atalantina, abitavo a 50 metri dalla “Nord: dal tetto vedevo mezza partita. Poi finalmente a 14 anni, sono entrata in curva nord, vivo per lei, il folle amore mio.

Davide Maffeis: vale molto di più di tanto altro ed è uno stimolo per tante cose. Emozionante Il 1-2 di ilicic a Dortmund. Dieci minuti magici.

Francesco Foglieni: essere atalantini non è facile. O ce l'hai dentro o è meglio lasciar perdere! Adesso è un periodo particolare di tante emozioni, ma di sconfitte ne arriveranno ancora tante ma le supereremo con grande amore come abbiamo fatto sempre!!  I momenti più belli sono stati: la vittoria sulla Roma l'anno scorso o nel 2009 contro l’Inter di Mourinho.

Geo Ruggero Longhi Zanardi: è stato il mio portinaio 52 anni fa a portarmi allo stadio in curva Sud a vedere le partite e da allora sono diventato tifoso e dal 1971 anche Ultras. La più grande emozione è stata la vittoria a San Siro che ha permesso a capitan Gardoni di alzare la Coppa Italia.

Gloria Bonadei: Mi portò allo stadio un ragazzo del mio paese avevo forse dodici anni...fu amore a prima vista sono passati tanti anni e la passione è sempre aumentata. La partita più bella? Ne ho viste tantissime e per me è sempre come una prima volta. Le emozioni che provo sono sempre le stesse.

Gianluca Lupo Pasini: sono atalantino dalla nascita e lo resterò per sempre: forza Atalanta. L’emozione più grandi che mi ha dato sono: l’Europa, Liverpool, ma anche il gol di Brienza contro il Milan, il 3-0 al Napoli e il 4-1 alla Roma e perché no il 3-4 a San Siro.

Fonte: l'autore Filippo davide Di santo

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