Champions League: lo Shakhtar rimonta 2-1 l’Atalanta a San Siro

Ilicic spreca un rigore, poi Zapata porta in vantaggio i bergamaschi. Junior Moraes pareggia i conti alla fine del primo tempo, Solomon dà il colpo di grazia.

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
Atalanta v Shakhtar Donetsk Group C - UE

Gasperini cerca i primi punti in Europa dopo l'autentica lezione che gli hanno rifilato Orsic, Dani Olmo & Co. un paio di settimane fa. 3-4-3 con Gomez trequartista dietro a Ilicic e Zapata. Pasalic mezzala contro uno Shakhtar teso e paradossalmente difensivista messo in campo da Luis Castro, tecnico portoghese: 4-5-1, Stepanenko faro a centrocampo, Taison e Marlos esterni, Alan Patrick e Kovalenko per gli inserimenti che squarciano la difesa avversaria e stracciano la partita. Junior Moraes può fare reparto da solo, l'ha già dimostrato.

Al quarto d'ora Ilicic vola in area di rigore degli ucraini, Kryvtsov, più partite nelle nazionali giovanili che altro, non toglie la gamba, anzi: rigore generoso, Ilicic calcia forte a incrociare, Pyatov non è Kryvtsov - 600 e passa partite in carriera, oltre 100 nelle nazionali e oltre 100 in campo europeo - e respinge, arriva Hateboer in corsa e calcia a colpo sicuro, pallone vergognosamente fuori di tre metri. Alla mezz'ora, lo stesso Hateboer si fa perdonare: trovato colpevolmente libero sulla fascia destra, pennella un bel cross a uscire sul secondo palo che scavalca l'uscita di Pyatov (che è Pyatov, vuole ricordare Dasayev con le sue brillanti uscite a vuoto), Zapata svetta su tutti e piazza l'1-0. L'Atalanta regge e tiene il pallino del gioco fino al pareggio: 40', Alan Patrick, da previsioni, spezza le reni alla difesa avversaria superando De Roon - a vuoto nell'anticipo - e regala un filtrante che manda in porta Junior Moraes, il brasiliano evidenzia la differenza di velocità con Palomino, salta Gollini e deposita a porta vuota.

Sfida destinata all'1-1, i giochi vengono decisi beffardamente all'ultima azione: contropiede al minuto 95, Dodo, esterno brasiliano che Luis Castro ha già allenato al Vitoria Guimaraes la stagione precedente, ha campo aperto nel cuore della difesa atalantina, di fronte gli si para De Roon (peggiore in campo), saltato senza troppa enfasi, nel frattempo l'attaccante israeliano Solomon (entrato per Alan Patrick a venti dalla fine) punta il secondo palo, Palomino si fida e lo tiene d'occhio ma si fida anche di De Roon... quando l'olandese si fa saltare, si ritrova nella terra di nessuno; Dodo lo punta, evita la rimonta di Gosens (che si fa 55 metri in 7 secondi al 95' tutti in allungo, lodevole) e innesca Solomon, la giovane punta stoppa malamente, Castagne lo recupera ma non ha la cattiveria per fermarlo definitivamente, Solomon non crede che il pallone sia rimasto lì e sigla il 2-1 finale.

Fonte: l'autore Davide Manca

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