Atalanta: la Regina delle Provinciali ambisce al trono in Europa

La squadra che nessuno voleva andasse in Europa League è già ai sedicesimi

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
Atalanta BC v Hellas Verona FC - Serie A

L'esperienza delle italiane in Europa negli ultimi dieci anni non sempre è stata delle migliori, soprattutto nelle fasi preliminari che ci hanno fatto perdere diversi punti nel Ranking UEFA. In Champions non sono riuscite ad accedere ai gironi Sampdoria (2010-11, col Werder Brema), Udinese (2011-12, con l'Arsenal e 2012-13, con il Braga), Napoli (2014-15, con l'Athletic Bilbao), Lazio (2015-16, col Bayer Leverkusen) e Roma (2016-17, con il Porto).

Non meglio sono andati i preliminari di Europa League: quando ancora la competizione si chiamava Coppa UEFA, nel 2008 uscirono insieme Empoli (con lo Zurigo), Sampdoria (con l'Aalborg) e Palermo (con il Mladá Boleslav). Negli anni successivi sono stati eliminati Napoli (2008-09, col Benfica), Palermo (2011-12, col Thun), Roma (2011-12, con lo Slovan Bratislava), Udinese (2013-14, con lo Slovan Liberec) e Sampdoria (2015-16, col Vojvodina).

Molti tifosi sostenevano che il club Orobico fosse una "nuova Udinese" o un "altro Palermo" e che sarebbe stato fuori dai giochi già alla terza giornata, soprattutto dopo aver pescato un girone complicato comprendente Everton, Olympique Lione e Apollon. Invece l'Atalanta ha sorpreso tutti, anche grazie a quella che finora è una delle migliori e più sottovalutate campagne acquisti degli ultimi anni: i bergamaschi hanno vinto diverse scommesse puntando su giovani "sconosciuti" al calcio italiano come Gosens, Palomino, Castagne, il centravanti Cornelius e il mediano João Schmidt (che, causa infortunio, non ha ancora visto il campo) e anche su giovani italiani come Orsolini e Vido. Pesano anche gli acquisti di Iličić dalla Fiorentina (€ 5,5 milioni) e il ritorno del centrocampista de Roon dal Middlesbrough (€ 13,5 milioni).

Alla prima giornata, la Dea ha schiantato l'Everton di Rooney – ma anche di Sigurðsson (pagato quasi € 50 milioni dallo Swansea), di Schneiderlin (€ 23 milioni allo United) e di Michael Keane (€ 28,5 milioni al Burnley) – per 3-0 con le reti di Masiello, del Papu Gómez (al debutto nelle competizioni europee) e di Cristante, sfiorando più volte il quarto gol. Nel secondo match, l'Atalanta si è fermata sul pari contro il Lione: alla vigilia il capitano Fekir, spavaldo, ha detto di «non sapere chi è il Papu Gomez», in partita Traoré ha portato in vantaggio i francesi, poi proprio El Papu ha risposto a Fekir andando a segno con una punizione che ha zittito i francesi.

Il terzo incontro, con l'Apollon, è vinto agevolmente dai ragazzi di Gasperini: Iličić porta in vantaggio l'Atalanta, Schembri pareggia per i ciprioti, nella ripresa Petagna e Freuler (entrambi assistiti da Iličić) archiviano la pratica Apollon. La quarta sfida europea, è nuovamente contro i ciprioti di Limassol: si gioca a Nicosia, Iličić segna nuovamente l'1-0 ospite (su rigore), ma quando la qualificazione sembra già in tasca, l'attaccante argentino Zelaya sbuca dal nulla alle spalle di Masiello e sigla l'1-1 al 94'.

La quinta partita è un autentica lezione di calcio ai maestri inglesi:  al 12' Cristante risolve una mischia in area e porta in vantaggio i bergamaschi. La ripresa inizia nel segno di Cristante che s'inserisce perfettamente in area e guadagna un rigore (48'): il portiere Robles si supera due volte, prima parando il tiro di Gómez, poi sul tap-in di Freuler, tenendo in piedi il risultato. Al 63' è ancora Cristante a trovare il raddoppio di testa su calcio d'angolo battuto da Gómez. Al 71' Sandro Ramirez riapre l'incontro firmando l'1-2 e gli inglesi cercano di agguantare il pari, ma sull'ennesimo calcio d'angolo d'El Papu, l'Everton prende gol: sulla respinta dei difensori inglesi, Gosens si coordina e spedisce la sfera di sinistro sul secondo palo, battendo Robles. Nel finale c'è gloria anche per Cornelius che firma due gol, prima di destro dopo aver saltato la difesa inglese (assist di Caldara), poi di testa su angolo di Gómez.

Assieme a Milan e Lazio, l'Atalanta raggiunge i sedicesimi di UEFA Europa League con una giornata d'anticipo.

Fonte: l'autore Davide Manca

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