110 e lode. Tanti auguri cara Spal

Il club famoso per la maglia a righine sulle figurine Panini celebra in questi giorni l'anniversario della sua fondazione

di Simone Pesci
Simone Pesci
(1 articoli pubblicati)
Spal v ACF Fiorentina - Serie A

Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando nel 1907 il sacerdote salesiano Pietro Acerbis fondò la Società Polisportiva Ars et Labor. Da allora dallo stadio Comunale prima,  che diventerà Paolo Mazza poi, di calciatori ne sono passati tanti. Soprattutto negli anni 50 e 60, quando quel genio del Mago di campagna che rispondeva al nome di Paolo Mazza iscrisse la Spal nell'Olimpo del calcio italiano,  facendo qualcosa di innovativo: ingaggiare talenti a poche lire per poi rivenderli ad un prezzo tanto più alto. Plusvalenze e autofinanziamento, un qualcosa di strettamente attuale... ma 60 anni fa. Con Mazza la Spal vive la sua epoca d'oro: da Ferrara transitano Reja, Capello, Delneri, Bagnoli, Massei - non ce ne vogliano gli altri, ma per citarli tutti servirebbe un libro - e i biancazzurri giocano 16 stagioni in serie A. Ma gli anni 50 e 60 sono anche gli anni delle figurine Panini, che hanno reso famosa la maglia a righe sottili biancazzurre dell'Ars et Labor, unica squadra d'Italia ad avere il nome in maiuscolo e con i puntini fra una lettera e l'altra. Dalla caduta in B nel 1968 la Spal ha iniziato una discesa libera stazionando stabilmente, eccezion fatta per qualche stagione, in Serie C. E col passare degli anni, in una città innamorata della sua squadra come poche altre, il tunnel si faceva sempre più buio, fino all'onta maggiore del dilettantismo, conosciuto nel 2013 quando le casacche biancazzurre si trovarono a giocare la serie D. Il 2013, paradossalmente è anche l'anno della rinascita. I patron Francesco e Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli salvano la squadra, trasformando il titolo della Giacomense in quello della Spal, che tornerà a giocare nei professionisti. E i risultati iniziano arrivare. Subito la permanenza C unica nell'anno della riforma della Lega Pro, l'anno dopo si sfiorano i play-off ma il bello deve ancora venire. Il 23 aprile 2016, giorno di San Giorgio, il patrono della città, in centro storico si riversano quasi 10 mila persone in festa: la Spal è promossa in B 23 anni dopo. Al primo anno di B si pensa alla salvezza, ma accade qualcosa di impensabile, la Spal dopo un testa a testa con Verona e Frosinone si posiziona prima in classifica, compiendo il doppio salto che la riporta nell'Olimpo del calcio italiano dopo 49 anni. Un tuffo al cuore per tutta Ferrara e per tutti coloro che nel cassetto dei ricordi, quasi sbiadite, hanno ritrovato quelle vecchie figurine. Una serie A che rappresenta la lode di questa gloriosa società, tornata nel calcio che conta tramite programmazione e squadre allestite con la totalità dei calciatori italiani, rispettando un budget tutt'altro che faraonico. Per questo i 110 anni sono così speciali, per l'occasione il club è pronto a far stampare dei francobolli dedicati alla ricorrenza. Il 10 dicembre, prima di Spal-Verona, ci sarà il clou: prima della gara, infatti, sfileranno le vecchie glorie della Spal e saranno proiettati video della storia spallina, mentre la squadra di Semplici scenderà in campo con una maglia speciale che richiamerà gli anni 50, prodotta in 350 pezzi che andranno sicuramente a ruba nel negozio ufficiale. E allora tanti auguri vecchia Spal, altri 110 di questi giorni.

Fonte: l'autore Simone Pesci

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.