Sergio Gonella e quel mondiale tra peones e desaparecidos

L'arbitro astigiano diresse la controversa finale del mundial 1978 tra Argentina e Olanda

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(334 articoli pubblicati)
Gonella the referee of Italy looks at hi

Sergio Gonella è scomparso di recente. Il 19 Giugno ci ha lasciato uno degli arbitri più bravi di sempre, deceduto a 85 anni. Stiamo parlando di una giacchetta nera (all'epoca il colore era solo quello) che appartiene alla Hall of Fame degli arbitri. Un vero fuoriclasse del fischietto che ha dato lustro alla nostra cultura arbitrale e che fa parte della ristretta cerchia dei  fuoriclasse del ruolo assieme a Lo Bello, Agnolin e  Collina.

Il suo esordio nella massima serie italiana avvenne negli anni 60.  Sin dall'inizio si distinse per la sua severità (detiene il record ancora imbattuto di aver concesso 7 rigori nelle prime 7 partite del campionato 1965-1966).

Cominciò a dirigere gare internazionali nel 1970 e, dopo solo due anni, nel 1972 diresse la finale di andata degli europei under 21 vinti dalla Cecoslovacchia; arbitrò anche la finale di Supercoppa Europea del 1975, tra Dinamo Kiev e Bayern Monaco. 

Il 29 dicembre 1974 diresse addirittura un'amichevole della propria nazionale: Italia e Bulgaria a Genova (0-0).

Gonella fu convocato d'urgenza a causa dell'improvvisa indisponibilità dell'arbitro designato, lo spagnolo Sanchez.

Condivise con l'arbitro  Dienst un primato storicodirigendo di seguito prima la finale, nel  1976 a Belgrado,   dell'Europeo tra la Cecoslovacchia e la Germania Ovest e poi, nel 1978 la finale dei Mondiali tra Argentina e Olanda.

La finale del 1978 fu un vero romanzo sportivo: Gonella dovette subito risolvere un problema sollevato dai calciatori argentini ancor prima dell'inizio della partita a causa della vistosa fasciatura al polso e alla mano destra portata dal calciatore olandese René van de Kerkhof. La fasciatura venne in parte ridotta e, dopo alcuni minuti di vivaci polemiche e dopo le proteste olandesi per l'atteggiamento argentino che sembrarono mettere in dubbio lo svolgimento della finale, la partita poté avere inizio regolarmente.

 La gara fu caratterizzata dall'estremo agonismo, dal gioco frammentario e a tratti violento, dall'acceso tifo del pubblico argentino.

 L'arbitraggio di Gonella venne ritenuto dalla critica sportiva insufficiente e venne fortemente contestato dalla squadra olandese; in particolare l'arbitro italiano non sarebbe riuscito a controllare la situazione sul campo in particolare nei tempi supplementari dove la gara divenne caotica e molto dura, avrebbe tollerato un gioco estremamente falloso delle due squadre, avrebbe sbagliato alcune decisioni, avrebbe sorvolato su alcuni episodi di violenza da parte argentina, come la gomitata di Daniel Passarella a Johan Neeskens. 

Gonella nelle sue dichiarazioni dopo la finale e negli anni seguenti ha peraltro sempre respinto tutte le critiche.

Non era facile dirigere una finale in un ambiente ostile come quello e in paese come quello dove c'era una dittatura militare drammatica!

In ambito nazionale, nel 1972 ricevette l'importante Premio Mauro e nel 1974 diresse la finale di Coppa Italia tra Bologna e   Palermo, anche essa molto criticata e dura da dirigere:  la compagine rossoblu del Bologna di imporsi dopo i tempi supplementari ai rigori).

Ma la sua imparzialità non è mai stata veramente in dubbio. All'epoca era davvero dura dirigere una partita di calcio !

Dirigente della Banca Commerciale Italiana a La Spezia: Argentina 1978 fu a 45 anni il suo premio alla carriera

Dopo i mondiali di calcio del 1978, decise di smettere di arbitrare, con il bilancio di 175 presenze in Serie A.

Come dirigente, si distinse per essere stato vice di Giuseppe Ferrari Aggradi come designatore alla CAN A e B tra il 1978 e il 1981, designatore degli arbitri di Serie C1 e Serie C2 dal 1988 e al 1990, e soprattutto per aver ricoperto analogo incarico nel campionato di Serie A 1998-1999 (dove venne reintrodotto il sorteggio integrale degli arbitri, suddivisi in sole due fasce di merito). 

Dal 1998 al 2000 fu anche presidente dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) e componente della Commissione arbitrale UEFA tra il 1998 e il 2000.

gonella
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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