Sedicesimi di Europa League: il calcio a est del muro

Dopo le favorite e le outsider, analisi delle squadre dell'Europa orientale approdate ai sedicesimi di Europa League

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
FK Partizan v Steaua Bucharest - UEFA Ch

Undici squadre dell'Europa orientale hanno superato la prova della fase a gironi e sono arrivate alla fase a eliminazione diretta. Quattro giocano in Russia (Zenit, CSKA, Spartak e Lokomotiv Mosca). Poi la Dinamo Kiev (Ucraina), lo Steaua Bucarest rinominato in FCSB (Romania), Partizan e Stella Rossa (Serbia), il Viktoria Pilsen (Rep. Ceca), il Ludogorets (Bulgaria) e l'Astana (Kazakistan).

La Dinamo Kiev è la squadra più vincente dell'Unione Sovietica e d'Ucraina e ha già vinto in Europa: 2 volte la Coppa delle Coppe UEFA (1975 e 1986) sotto il comando del Colonnello Lobanovski. Lo Steaua Bucarest è la più titolata in Romania e ha vinto la Coppa Campioni 1986 contro il Barcellona. Il Partizan vanta una sola vittoria europea, nella Mitropa 1978, mentre la Stella Rossa ha avuto più fortuna in campo europeo, avendo vinto due volte la Mitropa e la Coppa Campioni 1991. Lugodorets, Viktoria Pilsen e Astana sono realtà recenti senza storia in Europa: questa è la miglior stagione dei kazaki, mentre il miglior piazzamento delle altre due sono gli ottavi di Europa League 2013/14 (eliminando rispettivamente Lazio e Shakhtar).

DINAMO KIEV. Il club è guidato da Khatskevich, che schiera i suoi in un offensivo 4-2-3-1: la difesa è solida, in mediana Buyalskiy e Sydorchuk, il primo ha il compito di creare gioco, entrambi di fermare - non importa come - chiunque tenti l'assolo. In avanti le soluzioni sono illimitate: Derlis González può giocare ovunque, Tsygankov è un trequartista che vede bene la porta, mentre Mbokani, Kravets Júnior Moraes si giocheranno un posto da titolare come unica punta.

FCSB. Nicolae Dică è il manager. Nel 2006 è il calciatore rumeno dell'anno, erede di Hagi, paragone scomodo che non manterrà. Fa giocare i suoi con un 4-2-3-1: Pintilii è lo stopper in mediana, in avanti Budescu è il trequartista di talento e in attacco c'è Alibec (ex Inter). Gnohéré ha segnato 16 volte in stagione, ma il tecnico preferisce farlo entrare a partita in corso.

PARTIZAN. I serbi giocano con un 4-4-2 facile da superare: la difesa spesso si perde gli attaccanti avversari, Tošić è tornato alla base dopo gli anni al CSKA Mosca, in attacco Tawamba KanaOžegović sono i pericoli maggiori.

La STELLA ROSSA gioca invece con un modulo diverso a seconda dell'avversario. Ha in dote giocatori esperti e di talento, ha passato il girone dell'Arsenal da seconda con 3 gol e 2 subiti. In campionato ha subito solo 7 reti in 21 giornate. A centrocampo Krstičić (ex Sampdoria e Bologna), Kanga e l'esperto Milijaš, in attacco invece stanno facendo sfracelli le conoscenze italiane Boakye (22 gol in 27 match in stagione) e Pešić (21 gol in 34 match).

LUDOGORETS. Inizia a vincere con l'arrivo dell'imprenditore Domuschiev. Nel 2011 il club arriva dalla B alla A bulgara e vince il campionato. La squadra continua a vincere e infila sei titoli bulgari di fila. Marcelinho è prelevato dalla B brasiliana ed eletto a leader del «nuovo Ludogorets». In rosa anche l'ex Verona Gustavo Campanharo. Il 4-3-3 può spaventare il Milan: in attacco segnano tutti, Misidjan, Lukoki (ex Ajax), lo stesso Marcelinho (primatista di presenze e reti) e Keșerü vanno a segno praticamente in egual misura. Wanderson è l'arma in più: agile, tecnico e veloce

VIKTORIA PILSEN. Vrba resta imbattuto in patria e ha vinto il proprio girone con due sconfitte. I cechi partono con un 4-2-3-1 con Limberský (meteora a Modena) terzino e tanto talento davanti: Kopic-Kolář-Petržela dietro al centravanti Krmenčík (16 gol in stagione).

ASTANA è un esperimento riuscito da parte del tecnico Stoilov. I giocatori chiave sono talenti grezzi presi dai campionati europei: Shitov, Maevski, Twumasi, Grahovac (Rapid Vienna), Kleinheisler (Ferencvaros), Tomasov (Rijeka), Kabananga (Kardemir). In Europa Stoilov schiera un difensivo 4-5-1 (a volte 5-4-1), il gioco ruota attorno al sottovalutato Beysebekov, l'unica punta è Kabananga, tuttavia i gol arrivano spesso da Twumasi, schierato spesso da esterno destro.

1899 Hoffenheim v PFC Ludogorets Razgrad
Fonte: l'autore Davide Manca

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.