Se si ha il coraggio di cambiare si vince: Croazia in finale!

Dalic ha avuto il merito di prendere e cambiare in corsa una squadra che sembrava a pezzi, cosa che non ha fatto l'Italia con Ventura non a caso rimasta a casa

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(107 articoli pubblicati)
England v Croatia Semi Final - 2018 FIFA

Mandzukic e Perisic, supportati da un Modric versione deluxe, hanno ribaltato i maestri del calcio  inglesi regalando per la prima volta nella loro storia la finale della Coppa del Mondo.

Una favola che ha rischiato di interrompersi addirittura nelle qualificazioni, quando la squadra biancorossa è giunta a giocarsi addirittura l'accesso ai playoff contro l'Ucraina. Un pari non sarebbe bastato per arrivare come migliore seconda (dietro l'Islanda). Una situazione ingarbugliatissima.

Fermati dalla Finlandia, a una partita dal termine del girone di qualificazione per Russia 2018, allo stadio Maksimir di Zagabria sembrava tutto compromesso! Una vera beffa perché gli scandinavi non hanno più niente da chiedere e pare evidente il divario tra le due squadre. Mario Mandzukic sblocca d'orgoglio per l'1-0 al minuto 57, Pyry Soiri (Carnede chi era costui) pareggia allo scadere su passaggio di Moisander. 

Cacic viene preso di mira da tutti.  A  Zagabria si sfiora lo stato d'assedio , i dirigenti della Federcalcio croata si riuniscono in fretta e furia, bisogna cambiare il tecnico, ritenuto incapace e presuntuoso.

Invece gli azzurri, contro la debolissima e modestissima Macedonia, compiono la medesima "impresa". Giorgio Chiellini, sugli sviluppi di una punizione, sembra dare l'avvio a una facile vittoria, ma a forza di giocar male e senza nessun coraggio subiamo la reazione degli ospiti culminata con il pareggio del palermitano Trajkovski al 77'.

Al termine della partita  Ventura, non propriamente il ritratto della felicità, dice che si era raggiunto l'obiettivo minimo dei play off.  E invece non era  vero perché serve aspettare l'ufficialità contro l'Albania. 

La Nazionale si stringe intorno a Gianluigi Buffon, i senatori fanno spogliatoio, il colpo di stato è praticamente in atto. 

Una prestazione inquietante  che, annessa alle idi di Marzo dei senatori azzurri che di fatto depotenziano l'incapace tecnico, porterà alla eliminazione contro la Svezia.

Ma mentre Tavecchio e soci continuano a vivere sonni tranquilli, nonostante gli allarmismi da tutti denunciati (con l' accantonamento dell'irresponsabile 4-2-4 di Ventura), la Federcalcio croata da il benservito, a furor di popolo, a Cacic e dà la panchina a Dalic, in collaborazione con Ivica Olic (stella ormai sbiadita anche del Bayern diversi anni fa).  Il due a zero all'Ucraina, doppietta di uno strepitoso Kramaric nella ripresa, è la risposta che tutti si aspettavano,  lo spareggio contro la Grecia  diventa allora una semplice passeggiata.

 Va detto che la Svezia era più forte degli ellenici (direi che non c'è proprio paragone), come dimostrato anche al Mondiale, ma sappiamo tutti com'è andata nella doppia sfida , con una ridicola difesa a tre e la rinuncia a Insigne, in quel momento miglior giocatore italiano. 

Dalic ha rivoltato come un calzino una nazionale che ha dimostrato di soffrire tremendamente quando partiva chiaramente favorita: con l'Islanda nel girone (ma con molti rincalzi va sinceramente detto ), con Danimarca (passata in vantaggio dopo pochi secondi e rimontata, con annesso rigore sprecato da Modric allo scadere dei supplementari) e Russia (al termine di una partita dai contorni romanzeschi per come si è sviluppata con continue emozioni e sorpassi fino all'epilogo dal dischetto). Meno con l'Inghilterra, prendendo il cuore fra le mani e vincendo la semifinale prima dei rigori grazie a Super Mario  Mandzukic (giocatore che si esalta sempre nelle partire importanti, per questo Allegri non rinuncerebbe mai a lui).

La differenza non è evidentemente tutta qua, è evidente!

 C'è sempre il rimpianto di un'Italia che non è arrivata nemmeno alle fasi finali, regalandoci una estate senza emozioni e con tanta amarezza e rammarichi  (e maledizioni varie inviate al duo Tavecchio-Ventura complici della disfatta storica). Ma il 6 di ottobre eravamo sulla stessa barca, noi e i croati.  Loro hanno solo scelto di non affondare. E adesso sono a un passo dalla gloria, e che gloria! 

England v Croatia Semi Final - 2018 FIFA
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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