Se ne va un altro pezzo storico del Milan

Pellegatti annuncia il ritiro dalle telecronache del club rossonero

di Giuseppe Corraine
Giuseppe Corraine
(149 articoli pubblicati)
Pellegatti

Era da settimane che la cosa era ventilata come un tam tam fra i tifosi, complice anche "l'abbandono" di Mediaset premium delle partite di Serie A a favore di Sky, ma soprattutto DAZN, ma adesso è ufficiale: dopo 35 anni Carlo Pellegatti ha annunciato sul suo profilo Instagram il suo ritiro ufficiale dalle telecronache a tinte rossonere.

In questi 35 anni di Milan sono cambiati, presidenti, allenatori, e soprattutto giocatori, ma per i tifosi c'è sempre stato lui come telecronista tifoso, con le sue telecronache variopinte e particolari, ma mai faziose o di parte, ad accompagnare i rossoneri nei momenti belli ma soprattutto brutti: dando a tutti un soprannome simbolo.

Iniziata la carriera come telecronista nel 1983-84 (Milan tornato in A dopo la stagione in B e allenato da Ilario Castagner, con presidente Farina), è stato il capostipite del "telecronista tifoso", che negli anni seguenti è diventata una normalità in Italia e seguendo i colori rossoneri  in oltre trent'anni di storia, commentando le vittorie di Sacchi, Capello, Ancelotti fino ai giorni nostri accompagnando non solo le vittorie del Milan ma anche migliaia di tifosi affezionati ai suoi soprannomi e alle sue frasi (e come dimenticare il suo "Alzala Paolo, alzala" durante i festeggiamenti di Manchester nel 2003).

Come non ricordarsi di vento di passioni per Shevchenko, del tulipano nero Gullit, Smoking Bianco Kakà, di Cuore di drago Maldini, o di alta tensione per Pippo Inzaghi. Soprannomi a volte forse infantili, ma sempre raccontati con una passione unica, prima sulle tv lombarde e poi prima su Mediaset e poi su Milan Channel, che negli anni ha conquistato tanti tifosi del Milan e non, fra cui il sottoscritto; affascinato dalla sua verve e dalla sua passione da tifoso.

Appassionato anche di ippica e scrittore di diversi articoli e libri sul Milan, ha dimostrato in più occasione una cultura non indifferente esibendosi spesso in domande in lingue straniere con impeccabili pronunce: non solo ai giocatori ma anche agli avversari;  come quando prima di un amichevole estiva chiese a Carlo Ancelotti, all'epoca allenatore del Bayern Monaco, una domanda sul modo di allenare in Germania e lo fece con una pronuncia tale da guadagnarsi gli applausi del mister italiano.

Non mancano dei contrasti con l'operato di alcuni dirigenti milanisti, ma anche con gli avversari: come Antonio Conte, da lui offeso in diretta durante uno Juventus - Milan di campionato, ma con il giornalista che pochi giorni dopo non mancherà di scusarsi per le sue parole.

Ultimo lascito ai tifosi sono stati i soprannomi dei nuovi volti rossoneri: "Atlante il Titano Higuain, Demone Caldara, Molosso Bakayoko, Semaforo Rosso Reina, Falce Dentata Strinic, El Lustroso Castellejo, Coriandolo Halilovic e Vampata di calore Laxalt; ma per molti tifosi questa non sarà una stagione come le altresenza di lui a gridare questi soprannomi nel microfono.

E adesso? il giornalista ha già annunciato che non smetterà di seguire il Milan, solo adesso lo farà da tifoso insieme a suo figlio e  a suo nipote continuando a tifare come sempre con il suo cuore rossonero.

Fonte: l'autore Giuseppe Corraine

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.