Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un anno Schick

Nella Roma che liquida la Virtus Entella negli ottavi di coppa Italia con un facile 4-0, brilla l'attaccante, cieco autore di un autentico show

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
AS Roma v Entella - Coppa Italia

Si potrebbe dire Patrick Schick, finalmente. Per evitare inutili illusioni, però, è bene aspettare avversari e partite di ben altra caratura. Con tutto il rispetto per la volenterosa Virtus Entella, quella dell'altra sera non può certo essere una sfida da prendere come cartina tornasole. Troppa il divario tecnico, e non poteva essere altrimenti, viste le due categorie di differenza, tra le due squadre per capire se veramente l'attaccante ceco è uscito dal suo personalissimo tunnel in cui si è cacciato sin dal suo insediamento nella capitale. Però i segnali sono incoraggianti. Schick è stato assoluto mattatore della sfida, segnando una doppietta di pregevole fattura, con tanto di gol di tacco dopo appena 30 secondi. Una prestazione impreziosita anche da un assist, sempre di tacco, per il raddoppio nel finale del primo tempo di Marcano. E' soprattutto l'atteggiamento dell'attaccante che sembra segnare una spaccatura profonda con il passato. Sempre nel vivo del gioco, volenteroso e con lo spirito e la grinta giusta. Tutti elementi che raramente avevamo visto in precedenza nelle sue prestazioni. Monchi, Di Francesco e la Roma tutta, possono esultare per questa inversione di tendenza che, se confermata nelle prossime gare, non può che portare assoluti benefici e nuova linfa a tutto l'ambiente. Fatti che sembrano dare ragione anche allo stesso ds spagnolo, che non ha ceduto alla tentazione di mandare in prestito il talento ceco ed a trattenerlo a Roma. Soprattutto per preservare, è bene ricordarlo, l'ingente investimento che la società ha fatto due stagioni or sono, non a caso il più oneroso della storia giallorossa.

Sabato contro il Torino però, nella prima gara del girone di ritorno, sarà ancora Edin Dzeko a guidare l'attacco giallorosso. Troppa ancora la differenza di personalità e di peso tecnico, nell'economia del gioco tra i due, per poter pensare che il gigante bosniaco possa vedersi insidiato il suo posto da titolare. Un modo anche per poter far continuare il processo di crescita e di coinvolgimento di Schick senza ulteriori ed inutili pressioni. Una politica dei piccoli passi che in questa stagione ha premiato altri giovani talenti in difficoltà, e che adesso sono diventati dei punti fermi assoluti, come ad esempio Cristante e Lorenzo Pellegrini.

Ed i segnali incoraggianti per Di Francesco non arrivano solo dal ceco ma anche da altri  giocatori in forte difficoltà in questa prima parte di stagione. Anche Pastore, Karsdorp e Marcano , infatti, hanno dato segnali positivi, che se confermati anch'essi nelle prossime uscite, possono fornire all'allenatore abruzzese quelle alternative indispensabili per affrontare la parte più impegnativa ed importante della stagione, e per dare respiro al blocco titolare. Insomma, il nuovo anno in casa giallorossa non poteva cominciare in maniera migliore. Sabato all'Olimpico contro il Torino sono attese le prime conferme.

AS Roma v Entella - Coppa Italia
Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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