“Scusi, anche lei va al quarto?”: che bagarre per la Champions

La lotta al quarto posto valido per la qualificazione alla prossima Champions League si fa sempre più entusiasmante

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(121 articoli pubblicati)
FC Barcelona v FC Internazionale - UEFA

Nel trafficato condominio a venti squadre che è la nostra serie A da diversi anni a questa parte il ruolo di "amministratore" lo ha assunto la Juventus, la quale anche per quest'anno è ad un passo dal vincere l'ennesimo scudetto di fila (sarebbe l'ottavo consecutivo) infrangendo record su record.

A tutti gli altri condomini è riservato quindi il ruolo di mero partecipante all'assemblea del campionato, ma uscendo dalla logica del successo finale va detto che stagione dopo stagione la lotta per la qualificazione alla Champions League sa essere sempre più viva e vibrante che mai, complice anche l'allargamento a 4 quale numero di squadre direttamente qualificate alla Coppa dalle grandi orecchie. Considerando che l'Inter ora al terzo ha in termini di punti un sì piccolo ma pur sempre rassicurante margine sulle altre concorrenti (al quale si aggiunge il recupero di Icardi) sembra proprio che la lotta aperta sia all'ultimo pass annesso al quarto posto.

Milan, Atalanta, Roma, Lazio e Torino daranno, fino alla fine del campionato, vita ad una battaglia entusiasmante e coinvolgente. I rossoneri sono reduci da una serie di risultati non positivi nonostante in alcuni casi la qualità del gioco espresso è stata buona (vedasi ad esempio la recentissima sconfitta contro la Juve) ed ora sono forse la squadra maggiormente a rischio in questa lotta serrata. Va detto che i rischi per i ragazzi di Gattuso sembrano essere più di natura psicologica che tattica essendo infatti i rossoneri un gruppo giovane gli stessi potrebbero risentire in modo pesante della sfiducia derivante dalla mancanza di vittorie.

Chi più o meno sta vivendo la stessa situazione è la Roma che nemmeno la cura Ranieri ha saputo indirizzare verso un cambio di marcia deciso e convinto. I giallorossi con la vittoria in casa della Sampdoria hanno dato un segnale forte estromettendo forse in modo definitivo gli stessi blucerchiati dal sogno Champions, però in casa romanista i problemi sembrano tutt'altro che risolti. Chi se la passa decisamente in modo diverso è l'Atalanta di Gasperini la quale più di una squadra di calcio sembra giornata dopo giornata un gruppo di artisti circensi in grado di deliziare con numero ai confini del magico i propri sostenitori. I ragazzi del Gasp quando sono in giornata sono semplicemente incontenibili.

Quindi sul semplice piano del gioco l'Atalanta sembrerebbe davvero la favorita numero uno per raggiungere la quarta piazza, ma il calcio nonostante sia un gioco spesso sa sfuggire a qualsiasi logica ed ecco che perfino l'altalenante Lazio di Simone Inzaghi ha discrete speranze da alimentare però giornata dopo giornata. Certo che la settimana appena trascorsa è emblematica dei biancocelesti, prima la bella vittoria a Milano contro l'Inter e poi la clamorosa sconfitta contro la Spal hanno certificato ancora una volta che il club del presidente Lotito è discontinuo in modo del tutto rapsodico per ambire all'ultima posizione Champions ed in una corsa così impegnativa ciò può risultare decisivo in modo determinante.

A rigor di matematica anche il Torino  può sognare il quarto posto. I ragazzi di Walter Mazzarri son un gruppo unito guidato da un condottiero esperto ma ciò che pare mancare ai granata sono i ricambi in grado di dare la scossa su tutti quel Simone Zaza rientrato in Italia in estate che avrebbe dovuto dare di più come vice Belotti in modo da insidiare la titolarità del Gallo stesso, ma invece l'ex centravanti del Valencia è rimasto troppo spesso con le polveri bagnate e questo è una mancanza per il raggiungimento di un obiettivo così importante.

Insomma l'ascensore della serie A ha puntato il quarto piano con decisione ma sono piuttosto i diversi condomini ad apparire ancora indecisi sulla propria volontà ed in questo senso alle compagini in lotta andrebbe ricordato come sia importante lottare sempre per discostarsi dalla mediocrità battagliando con forza di volontà per emanciparsi dalla quella zona oscura chiamata rassegnazione.

FC Internazionale v Tottenham Hotspur -
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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