Sara Gama e l’arte di credere nei sogni

La giocatrice della Juventus e della Nazionale è il simbolo di una generazione di giovani donne decise ad uscire dall'ombra dei colleghi maschi

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(128 articoli pubblicati)
Italy Women v Belgium Women - FIFA Women

La Nazionale di calcio femminile che lo scorso mese ha ottenuto la qualificazione per il Mondiale del 2019  è certamente  l'esempio migliore che il movimento calcistico italiano ha prodotto in quest'ultimo tribolato periodo. Se la notizia non è certo fresca vale la pena continuare a ricordarla per rendere chiara e inequivocabile l'importanza di questo risultato. Tutte le ragazze che hanno partecipato con la Nazionale alla realizzazione di questo sogno meritano il sostegno da parte di tutti i tifosi italiani perché in Francia al Mondiale non sarà una passeggiata ma le nostre atlete non hanno di certo voglia di smettere di stupire.

Un ruolo importante all'interno dello spogliatoio azzurro e naturalmente sul terreno di gioco è quello svolto dalla nostra capitana Sara Gama. E proprio a lei si addicono in pieno  le parole della celebre poesia di Walt Whitman"O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato, la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato". L'epica di una impresa sportiva vive di enfasi emotiva e un verso come quello sopracitato rientra in pieno nell'ottica di massima celebrazione sportiva come dovuto riconoscimento; e oggi forse la misura della gloria non si decide più attraverso versi poetici ma scorre in altri canali e anche per Sara è stato così basti pensare che a Marzo scorso la Mattel le ha dedicato una bambola. In occasione della giornata mondiale della donna la casa produttrice della Barbie ha scelto Sara tra le 17 personalità femminili internazionali “che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro” dedicando loro una rappresentazione in miniatura.

Sara nata da papà congolese e mamma triestina ha scelto il calcio sin da bambina riuscendolo a trasformare in qualcosa di più che una semplice passione. Laureata in lingue e letterature straniere presso l'Università di Udine dalla scorsa stagione è anche capitano della Juventus con la quale società si è laureata campione d'Italia nella stagione appena conclusa. Difensore di grande tenacia e tecnica ha anche un discreto fiuto del goal; doti queste che hanno portato le colleghe ad inserirla nella lista delle 50 migliori giocatrici al mondo (unica italiana presente). Ma Sara è anche qualcosa di più di una ottima giocatrice e mirabile professionista è un simbolo di una generazione che guarda ad un futuro di integrazione e tolleranza. Perché l'esempio che lei ci offre è che i sogni sono tali solo se sono grandiosi. 

Juventus Women v Brescia Calcio Femminil
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.