Russia 2018: una stella non basta più per vincere?

Un tempo bastava un giocatore "top" per vincere. Dal 2006 la tendenza però sembra essere cambiata, come conferma Russia 2018.

di Nicola Pintus
Nicola Pintus
(20 articoli pubblicati)
Mbappé Modric

Nel Mondiale di Russia 2018 molte stelle del calcio, con la rispettiva nazionale, hanno toppato alla grande a discapito delle aspettative generali. Messi con l’Argentina è stato sicuramente l’esempio lampante, eliminata agli ottavi dalla Francia, come anche Cristiano Ronaldo con il “suo” Portogallo, eliminato nella stessa fase dall’Uruguay. Pare incredibile: le due massime stelle del calcio, che per tantissimi anni si sono contesi il pallone d’oro (facendola sembrare quasi una questione privata), sembrerebbero avvicinarsi pericolosamente alla parabola discendente della loro carriera. L’età potrebbe essere una delle cause più probabili, poiché questi due “mostri sacri” del calcio hanno già superato abbondantemente la trentina d’anni e non possono quindi garantire quella freschezza atletica che avevano senz’altro gli anni passati.

Tuttavia anche altre stelle (magari non “brillanti” come quella argentina e quella portoghese) sono state estromesse dalla corsa Mondiale. C’è chi è stato rispedito a casa dopo il primo turno, come Salah con l’Egitto (perdendo tutte le partite), la Polonia con il suo capitano Lewandoski e la Germania di Toni Kroos. Altre stelle sono state eliminate invece agli ottavi, come Andrés Iniesta con la Spagna ed Eriksen, trascinatore della sorprendente Danimarca.

Neymar ed il Brasile, una delle papabili vincitrici di questa edizione Mondiale si è dovuta arrendere ai quarti di finale, eliminata da un Belgio che ha vinto la partita non tanto grazie alle sue stelle (su tutte primeggiano senz’altro Hazard, Lukaku e De Bruyne), ma per l’impostazione di gioco incentrata esclusivamente sul recupero palla e la ripartenza veloce. L’Uruguay è stata invece davvero sfortunata, costretta a giocare la sua “partita secca” contro la Francia senza la sua stella, Edison Cavani, infortunatosi nella partita precedente (dove quasi da solo, agli ottavi, aveva schiantato il Portogallo con una doppietta), facendosi così eliminare ai quarti dai transalpini senza mai realmente incidere sul match.

A contendersi il Mondiale saranno alla fine la Croazia, che ha eliminato ai rigori la forse troppo “giovane” Inghilterra (il futuro è comunque tutto dalla loro parte), e una pragmatica Francia, che ha eliminato a sua volta il Belgio grazie ad un calcio d’angolo ben sfruttato da Umtiti di testa. Due squadre a tratti diverse (la Croazia è più “matura” anagraficamente, la Francia invece con tanti giovani di belle speranze), ma entrambe molto ordinate sul campo, senza mai “snaturare” il proprio gioco né cambiare il loro sistema in funzione degli avversari.
Stelle vere e proprie tra l’altro non se ne registrano in entrambe le compagini, ma solo giocatori che spiccano per eccellenti doti tecniche quali Luka Modric, Rakitic, Mandzukic e Perisic nella Croazia, mentre nelle file transalpine vanno senz’altro citati Pogba, Dembélé, Griezmann ed il giovanissimo Mbappé. Questo potrebbe essere sintomatico di quello che sta accadendo al calcio odierno?

Un tempo c’era la stella di Maradona che brillava a Messico ’86, Baggio che ci faceva sognare ad Usa ’94, Zidane trascinatore della Francia nel 1998 e Ronaldo che si prendeva la sua rivincita nel 2002. Dal 2006 però le cose sono cambiate, perché in quell’Italia Campione del Mondo, sotto il cielo di Berlino di stelle ne avevamo più di una: Buffon, Totti, Cannavaro, Nesta, Pirlo e così via. Lo stesso avvenne alla Spagna quattro anni dopo ed alla Germania nell’ultima edizione della Coppa del Mondo. Una stella ora non basta più? Russia 2018 sembra confermare questa tendenza.

Italia 2006
Fonte: l'autore Nicola Pintus

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.