Ronaldo-Messi: una poltrona per due

La sfida tra CR7 e Messi si ripropone come ogni anno, con qualche gustosa sorpresa intorno

di Stefano Cavallaro
Stefano Cavallaro
(101 articoli pubblicati)
FC Barcelona v Real Madrid CF - La Liga

Ogni dominio è destinato a finire prima o poi. 

Dal 2008 Ronaldo e Messi giocano una partita a sé, hanno monopolizzato il premio di miglior calciatore dell'anno trionfando 5 volte a testa. Che il portoghese e l'argentino siano i migliori giocatori in circolazione è ormai appurato, è scolpito nelle pietre. Effettivamente è difficile trovare qualcuno che si esprima a livelli più alti di loro, si tratta di fenomeni che possono cambiare l'inerzia di un match con un'istantanea e semplice giocata (per loro). Finché CR7 e la Pulce non verranno "pensionati" anche altri ottimi calciatori rischiano di essere oscurati dalla loro potenza planetaria. 

Eppure i criteri per l'assegnazione del pallone d'oro sono ampi e tengono conto dell'insieme delle prestazioni individuali e di squadra durante l'anno corrente, del valore del giocatore (talento e fair play), della carriera, della personalità e del carisma. 

Questo prestigioso riconoscimento è stato da sempre egemonizzato dagli attaccanti, designati come il fiore all' occhiello di ogni team vincente. Se guardiamo l'albo d'oro del Pallone d'oro i nomi dei portieri, dei difensori e dei centrocampisti sono in netta minoranza, sono una rarità. 

Sicuramente i bomber si prendono la scena principale ma anche le parate di un portiere possono risultare decisive per conquistare un Mondiale o per vincere una Champions. In questo senso anche ruoli meno reclamizzati ma essenziali nell'economia di una squadra come quelli di stopper e regista, passano in secondo piano dinanzi alle magie degli attaccanti. Per esempio se Ronaldo ha portato il Real Madrid a conquistare tre Champions League consecutive grazie alla sua spaventosa media gol, potremmo dire lo stesso della fondamentale regia di Modric in mediana, del carisma di Ramos in difesa e delle parate di Navas che in alcune partite ha blindato la porta. 

Insomma ogni ruolo meritebbe il giusto riconoscimento per quelle che sono le sue peculiarità e le sue singole caratteristiche. 

Se ci fosse un Pallone d'oro per celebrare il miglior portiere, difensore, centrocampista ed il miglior attaccante la corsa al titolo sarebbe sicuramente più ampia e più spettacolare. 

Si tratta di una proposta fantasiosa ma che renderebbe maggiormente onore a tutti i valori che si esprimono nel rettangolo di gioco. 

Aldilà del ruolo e della reale forza del giocatore, un altro tema che pesa come un macigno nell'assegnazione del Pallone d'oro è il Mondiale. Alcuni giocatori hanno poi strappato il premio dopo aver disputato sontuosi tornei internazionali risultando decisivi nella vittoria della propria nazionale o fornendo grandi prestazioni. Matthaus, Stoichkov, Zidane, Cannavaro e Ronaldo (quello brasiliano stavolta) sono alcuni dei re messi in vetrina proprio dalla competizione mondiale. 

Visto il grande trionfo della Francia, Griezmann rimane il favorito numero uno per quest'anno. Ronaldo e Messi permettendo... 

France v Croatia - 2018 FIFA World Cup R
Fonte: l'autore Stefano Cavallaro

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