Ronaldo, l’affare del secolo scatena la rabbia degli operai

Una operazione perfettamente orchestrata che porterà benefici a tutti e che sfrutterà al massimo il "brand CR7"

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(39 articoli pubblicati)
Juventus v Real Madrid - UEFA Champions

L'affare del secolo non  ha fatto felici proprio tutti. Gli operai della Fiat hanno proclamato  due giorni di sciopero negli stabilimenti di Melfi a partire dalle 22 di domenica 15 luglio fino alle 6 di martedì 17, denunciando come sia “inaccettabile” chiedere “enormi sacrifici a livello economico” ai lavoratori di Fca e alla stesso tempo “spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore”.

Ci viene detto che il momento è difficile – si legge nel comunicato con cui l’Unione Sindacale di Base va all’attacco dei vertici di FCA -, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali  in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi”.

La Usb aggiunge che ”siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata”, soprattutto perché ”gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria”.

La FIAT "dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti’‘.

Questo il comunicato delle organizzazioni sindacali che, come ogni volta (ogni mille anni) che si realizza una operazione tanto importante, si scatenano con le disparità a livello economico. La verità è che Cristiano  Ronaldo sarà un investimento che, comunque vada dal punto di vista prettamente tecnico, porterà inequivocabili vantaggi economici in termini di marketing e di entrate. Gli sponsor, le magliette, i social, le pubblicità varie porteranno una valanga di milioni alla società bianconera. E' da tempo che in Italia non si fa un investimento così importante, anche confrontandolo con aziende di altro tipo.    

Finalmente qualcuno di avveduto che ha capito che  più spende più guadagna! L'operaio non potrà mai generare i guadagni che un singolo uomo (anche se è dura dirlo, ogni lavoratore ha un valore che viene contrassegnato da uno stipendio sul quale si potrà anche sindacare ma che nella sostanza è quello e basta), come CR7, potrà fare con il suo arrivo. E tutti ne beneficeranno, un po come accadde a Napoli dove l'arrivo di Maradona cambiò ogni cosa. Che si rassegnino, e che finisca questo teatro ipocrita sui guadagni.

In Italia, infatti, sembra che dare uno stipendio altissimo a chi  di sicuro produrrà almeno il doppio di quello che si è speso, e che ha gli occhi di tutto il mondo sopra di se ,sia un crimine. Lo stipendio rappresenta il valore, spesso viene contestato anche in politica (con tutto quello che ne consegue): ma se hai una responsabilità tanto grande o generi nuova ricchezza ben vengano queste spese. Di certo l’impatto dell’acquisto di Ronaldo da parte della Juve sul bilancio sarà  immane: oltre 100 milioni  di costo del  cartellino più  30 milioni di euro netti di  ingaggio. Insomma: veramente tanta roba. Di mezzo poi ovviamente i paletti del  Fair Play Finanziario: la Juve è un club sì ricco, ma non ancora a livello di altri top club europei (complici ricavati del merchandising e entrate dei diritti tv non  all'altezza).

Il costo del giocatore verrà ammortizzato a  bilancio  con almeno un paio di cessioni importanti (quelle di    Higuain  e  Rugani  al  Chelsea?), mentre per quanto riguarda l’ingaggio, la metà esatta (15 milioni di euro) verrebbe pagata direttamente dalla Juventus, che ha possibilità di potersi accollare al massimo quella cifra per più stagioni, mentre l’altro cinquanta per cento verrebbe pagato direttamente da Exor, la cassaforte bianconera della  famiglia Agnelli. Come? Con contratti di sponsorizzazione!

Real Madrid v Liverpool - UEFA Champions
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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