Ronaldo e Griezmann, il pallone ha l’oro in bocca

Diverse le nomination per l'oscar del pallone 2018, ma l'esito finale sembra ancora una volta scontato.

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(75 articoli pubblicati)
Real Madrid CF v Club Atletico de Madrid

Un tempo, prima del duopolio Ronaldo-Messi, il Pallone d’oro premiava il giocatore che più si era distinto, con le sue prestazioni, nel corso dell’anno solare. Effettivamente, ha pensarci ora, era un “no sense”, perché il gioco del calcio si svolge in stagioni, non in anni, e all’interno di un anno solare si svolgono ben due stagioni diverse: una che termina, da gennaio a maggio, e una che inizia, da agosto a dicembre. E fino a un alla metà degli anni 90, premiava solo giocatori nati in Europa. Pelè e Maradona, ad esempio, non hanno mai vinto il Pallone d’oro.

Da quando invece è stato aperto a tutti, spesso, nell’anno dei mondiali, ha finito per premiare il giocatore simbolo della squadra campione del mondo: hanno vinto Zidane nel 1998, Ronaldo Luis Nazario da Lima (il fenomeno) nel 2002, Cannavaro nel 2006.

Dal 2008, da quando cioè Cristiano Ronaldo ottenne il suo primo alloro personale, quello che il vincitore di questo premio vuole rappresentare, non è più il giocatore dal rendimento più alto, ma bensì quello che viene considerato il più forte al mondo, in quel dato momento.

Certo, stiamo parlando di Ronaldo e Messi, cinque vittorie ciascuno nell’ultimo decennio, è naturale che molto di frequente, oltre ad essere premiati come i più forti, sono stati anche quelli dal rendimento migliore. Ma non è stato sempre così.

Nel 2010 per esempio, secondo i “vecchi criteri, il riconoscimento sarebbe indubbiamente spettato ad Andrès Iniesta. Quell’anno, oltre a essere diventato campione del mondo con la nazionale spagnola, è stato, senza ombra di dubbio, il giocatore dal più alto rendimento. Mentre nel 2013, sarebbe potuto toccare a Franck Rybery, che con il Bayer Monaco, dominava in Germania e in Europa. E ancora, nel 2016, Antoine Griezmann ebbe una stagione spaventosa, portando l’Atletico Madrid a un soffio dalla vittoria in Champions League. Quindi, chi merita lo scettro di re del pallone nel 2018?

Per me è una partita già chiusa, sarà CR7. La Francia campione del mondo non ha espresso un leader assoluto, un trascinatore. Intendiamoci, la nazionale transalpina è zeppa di ottimi giocatori, ma che devono ancora emergere completamente e maturare. Per tutte e sette le partite che hanno portato i francesi sul tetto del mondo, hanno avuto un diverso risolutore. 

Il talento assoluto, è indubbiamente Mbappè, che però si è visto a tratti; Pogba ha disputato un ottimo mondiale, ma veniva da una stagione in chiaroscuro col  Manchester Utd, troppo poche sette partite, per essere il migliore.

L’unico che potrebbe contendere l’osso a Ronaldo, in teoria, sarebbe Griezmann; ancora positivo con l’Atletico, e campione del mondo con la nazionale, a segno ben quattro volte al mondiale, di cui un centro in finale.

Ma, alla luce dell’andamento nell’ultima decade dell’albo d’oro, anche quella del francese è una candidatura sbiadita; il pallone d’oro premierà ancora una volta il più forte al mondo, e il migliore al mondo è Ronaldo.

Real Madrid v Sevilla - La Liga
Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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