Roma: inizia l’era di Paulo Fonseca

Alle ore 7 a Fiumicino ecco materializzarsi il nuovo, motivatissimo allenatore giallorosso Paulo Fonseca

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
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AS Roma v Shakhtar Donetsk - UEFA Champi

Si presenta di buonissimo mattino il nuovo allenatore della Roma, il portoghese Paulo Fonseca, arrivato a Fiumicino intorno alle ore 7. Dopo le fumate nere di Conte e Gasperini, finalmente dal comignolo di Trigoria fuoriesce la celebre fumata bianca ad annunciare il nuovo padrone del centro sportivo romanista. L'ex tecnico dello Shaktar Donetsk,  dopo le prime foto e la firma del contratto nella nuovissima sede giallorossa, eccolo comparire alla tv del club per le prime parole ufficiali da tecnico della Roma. Dietro le solite frasi di circostanza traspare evidente la forte carica e motivazione del tecnico portoghese, alla sua prima vera chance nel calcio che conta, con tutto il rispetto per il campionato ucraino in cui si è cimentato sino adesso. E non sarà di certo un lavoro facile quello che lo attende. C'è innanzitutto da rivitalizzare un ambiente depresso dalla disastrosa stagione appena conclusa, e rimasto anche orfano dei due totem per eccellenza: Daniele De Rossi e Francesco Totti. Ma c'è soprattutto da costruire una squadra che ad oggi appare come un rebus. Se consideriamo che l'idea di calcio del nuovo allenatore ha molti punti di contatto con l'ex tecnico Di Francesco, e che quindi l'attuale rosa è stata definita non adatta al calcio dell'ex tecnico abruzzese, appare evidente come questa squadra vada profondamente rinnovata, per non ripetere, appunto, gli errori del recente passato. In questo sicuramente lo potrà aiutare il nuovo ds Gianluca Petrachi, pronto anch'esso a sbarcare nella capitale, dopo essere stato liberato, grazie anche al "sacrificio" di due giovani talenti giallorossi, Greco e Bruchi, dal suo ormai ex presidente, Urbano Cairo.

C'è un precedente in casa giallorossa che può essere di buon auspicio per Paulo Fonseca. Anche l'ultimo allenatore straniero a sedersi sulla panchina giallorossa, tale Rudi Garcia, arrivò a Roma trovandosi praticamente nelle stesse condizioni del portoghese. Era l'estate del 2013, anche in quell'anno la Roma era reduce da una stagione disastrosa, culminata con la bruciante sconfitta nella finale di coppa Italia contro i rivali di sempre: la Lazio. Garcia riuscì nell'impresa di risollevare le sorti della squadra in brevissimo tempo, partendo fortissimo e centrando 10 vittorie nelle prime 10 gare di un campionato chiuso poi al secondo posto dietro alla solita, inarrivabile Juventus. Corsi e ricorsi a parte chissà se Fonseca si presenterà anche a Roma, un giorno, davanti ai giornalisti vestito da Zorro, come in occasione della vittoria del suo Shaktar sul Manchester City di Guardiola due stagioni fa, successo che permise alla sua squadra di passare la fase a gironi di quell'edizione della Champions League, vorrà dire che avrà raggiunto qualcosa d'importante anche con la sua Roma. Basta che non finisca però, con l'indossare i panni di Sancho Panza. Questo non farebbe sorridere proprio nessuno.

Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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