Rivoluzione Milan: ripartire dalle certezze per diventare ancora più forti

Per tornare nel ruolo che merita i rossoneri devono puntare in alto

di Giuseppe Corraine
Giuseppe Corraine
(58 articoli pubblicati)
AC Milan v SSC Napoli - Serie A

Ora che L'europa e stata riconquistata; il nuovo Milan deve ripartire da una base solida che molti non pensano: l'amore dei tifosi che da sempre con la loro fedeltà e attaccamento alla squadra, riempiono ed esaltano i ragazzi sul prato di San Siro.

Il morale dei tifosi, è stato decisamente sotto tacchi negli ultimi tempi, come mai da decenni; tuttavia se c'è una cosa che mi ha fatto piacere vedere in questi anni, è stata senza dubbio l'attaccamento dei tifosi a una squadra come quella rossonera, e lo dimostra non solo il numero di abbonamenti fatti l'anno scorso: ben oltre 31.000 a incitare i Rossoneri a ogni partita.
Ma non sono solo i numeri a confortarmi da tifoso, ma bensì il modo in cui dopo ogni stagione negativa, ancora di  più di quelle vincenti, Milanello si riempia a ogni ritiro per incitare i propri idoli.

Cosi come è stato fatto dopo la stagione 1998, dopo il 2012 ma anche dopo gli anni della B; certo molti potranno farmi notare come è un comportamento che fanno tutti i tifosi del mondo, non solo della Milano Rossonera; ma essendo io stesso milanista, riconosco che per noi che abbiamo dominato l'Europa e il mondo ripartire da zero non è mai facile, ma so bene che i tifosi sono il primo punto di partenza per ogni squadra a inizio stagione e il Milan non fa eccezione.

Ma cosa serve al milan per ridurre il gap dalla Juventus e per riconquistare la qualificazione in Champions? Secondo me deve innanzitutto, deve trattenere i migliori della rosa (Suso, Donnarumma, Bonucci ecc), sopratutto se convinti dalla voglia di rinascita della squadra iniziata proprio quest'anno, poi bisogna limare i difetti della squadra che Ringhio Gattuso ha ereditato da Montella, ossia: deve acquistare un difensore capace con Bonucci di ridare stabilità al reparto arretrato, con una buona serie di buoni rincalzi a Centrocampo e attacco per evitare di arrivare a giocare sempre più partite con la stessa rosa creando anche una certa prevedibilità, ma anche sopratutto evitando di caricare di troppa pressione giovani promettenti ma non ancora campioni come Cutrone e lo stesso Donnarumma; ed ovviamente bisognerà sfoltire la rosa da chi purtroppo non ha rispettato le aspettative riposte negli ultimi mesi.

Alcune mosse sono già state fatte, ed in questa ottica sono importanti gli acquisti dei due croati, Halilovic e Strinic, per rinforzare la difesa e il centrocampo, ma sopratutto quello di Pepe Reina venuto a giocarsi nel Milan le sue chance con esperienza e carisma. In questo diventa fondamentale il ruolo della nuova dirigenza guidata da Elliot, che dovrà aiutato, da uomini capaci (si parla di  un Leonardo Bis in questa ottica), per arrivare ai giusti obiettivi, non solo come trofei ma anche di calciomercato, come ad esempio Morata o Benzema capaci di riportare il Milan nel posto che merita nel Gotha calcistico italiano ed europeo.

Sinceramente non so se ciò basterà a pareggiare il distacco fra il Milan e la Juve, ma senza dubbio da tifoso non posso che ridurre fiducia nella squadra e nei suoi giocatori, per inseguire insieme a loro nuovi traguardi.

Fonte: l'autore Giuseppe Corraine

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