Ritorna ad essere grande Italia ma la vittoria arriva solo alla fine

Bernardeschi fa strage di palle goal, ma è il migliore: la manovra azzurra convince in Polonia grazie allo splendido lavoro di Mancini

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(130 articoli pubblicati)
Poland v Italy - UEFA Nations League A

Diciamo la verità: Giampiero Ventura era l'anti-calcio con le sue idee strambe di 4-2-4 con giocatori fuori ruolo e centrocampo completamente sguarnito!

In più, l'ex commissario tecnico, non aveva la  benché  minima personalità  per gestire la nazionale e negli sciagurati playoff non è nemmeno riuscito a fare la formazione e non ci capiva più nulla.

Associato a un Tavecchio formato ignoranza allo stato puro, ci è costato un Mondiale di calcio in  Russia riuscendo nell'impresa di uscire con una Svezia il cui giocatore migliore, o uno dei migliori, giocava nel Crotone che poi sarebbe retrocesso in Serie B.

Quello era il passato, ma questo tempo trascorso è stato infinito ed è rimasto sospeso per i tifosi azzurri che facevano fatica a pensare a una nuova nazionale italiana.

Le prime partite del nuovo corso, in attesa di Mancini, visto che nessuno riusciva   a trovare chi volesse sedersi sulla panchina azzurra, le ha fatte, in un clima di tristezza infinita Gigi  Di Biagio, traghettatore in un mare di demotivazione.

Poi si è scelto Mancini e dopo i primi esperimenti, anche azzardati (vedi l'assurda convocazione di gente ostile come Lazzari della Spal, completamente inutile ma andava provato), si è finalmente vista una luce!

E' vero, manca un centravanti vero (Belotti non espode mai, Balotelli dovrebbe fare un corso di umiltà, allenarsi e  dimagrire), magari sono carenti anche i centimetri in campo, ma il tecnico di Jesi ha deciso di puntare sul possesso palla e sulla tecnica, e dopo le prime bastonate finalmente dopo anni  si vede un gioco.

Un gioco offensivo, quello di Ventura, lo era nei confronti del calcio stesso; una tattica offensiva, quella di Mancini, è stata una meravigliosa sorpresa per i tifosi azzurri che così potrebbero riavvicinarsi alla nazionale, che ha bisogno dei suoi supporters.

Gioco stretto tra Verratti, finalmente dopo 200 anni convincente in azzurro, e Jorginho (perennemente ignorato dal tecnico che lo ha preceduto che, da buon genovese, era "avaro" ma di punti): Barella, new entry, ormai pronto per una grande squadra. 

Al sardo, molto forte e di grande personalità, non manca nulla se non giocare in una compagine che punti a vincere qualcosa e non a una, il  Cagliari, che vuole evitare solo la retrocessione:  il capitano dei sardi infatti non ha l'abitudine di giocare venti metri avanti come nelle grandi squadre. Ma il suo talento è immenso.

In attesa di chili e centimetri in attacco, e di una certa personalità, il trio mobile di attacco (senza l'ormai accantonato Immobile) si è mosso con triangolazioni, velocità, stile. Unica pecca, la strage di palle goal fatte soprattutto nella ripresa da Bernardeschi, a cui è mancato solo il goal.

La difesa, con Bonucci e Chiellini sempre attenti, ha mostrato lacune solo con Biraghi, mentre Florenzi ha giocato una splendida gara sempre in proiezione offensiva. Dopo  aver colpito due  traverse, miracoli del portiere polacco,  si e addirittura il rischio di perderle. Poi, siccome il calcio non è una scienza esatta, i brutti anatroccoli Lasagna (subentrato per dare peso alle palle alte soprattutto sulle rimesse lunghe di  Reca)  e Biraghi (che era stato il peggiore) hanno deciso la partita.

L'unico corner non giocato corto della gara calciato da Insigne è stato spezzato dall'esordiente Kevin per l'incredulo Biraghi che l'ha buttata dentro ringraziando Astori che da lassù ha dato l'ispirazione.

Una vittoria meritata che sembrava sfuggita ormai  è finalmente un viatico per la rinascita della nazionale. A patto che gli italiani giochino di più al posto di stranieri assurdi e impresentabili e che la filosofia offensiva vista in un paese ostile come la Polonia  sia la regola e non l'eccezione. I centimetri e i goal arriveranno, intanto godiamoci dopo decenni del bel gioco: il che non guasta mai!

"Ei fu siccome Immobile dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore,senza nemmeno un suo tiro!", ma questa è un'altra storia!

Forza Azzurri!

Poland v Italy - UEFA Nations League A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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